La vita in comune
2017
Paese
Italia
Genere
Commedia
Durata
116 min.
Formato
Colore
Regista
Edoardo Winspeare
Attori
Gustavo Caputo
Antonio Carluccio
Claudio Giangreco
Celeste Casciaro
Filippo Pisanelli (Gustavo Caputo) è il sindaco poeta di Disperata, immaginario paese in Salento. Nessuno sembra apprezzarlo e tutti si scagliano contro di lui. Filippo presta anche servizio in carcere dove fa lezione ai detenuti e solo in quell’ambiente sembra ritrovare la speranza per una vita migliore…

Il regista Edoardo Winspeare, salentino doc nato a Klagenfurt in Austria, si concede un film dai tratti comici e umoristici che stonano con buona parte dei suoi precedenti lavori, situandosi in una zona di confine tra la scrittura satirica e la farsa sociale che però non pare affatto nelle sue corde. La vita in comune, girato con moltissimi non professionisti e con dalla sua un'ampia galleria di personaggi, è infatti un bozzetto elementare, recitato tutto in lingua salentina, che si limita ad accumulare scenette dialettali e situazioni ridanciane senza però trovare mai la bussola di un'ispirazione coesa, né tantomeno una molla capace di far fare un salto di qualità a una storia fiacca, non pervenuta sotto il profilo sia politico che cinematografico. Il regista pare a suo agio nel gestire le peculiarità mimiche e fisiche dei suoi caratteristi locali e il film sembra, a conti fatti, una sottile e blanda rivisitazione, in ogni caso piuttosto solare e innocua, del vendolismo e del rapporto tra l'ex presidente della regione Puglia Nichi Vendola e la sua regione. Uno spunto che però non consente comunque all'operazione di decollare o di acquisire un senso compiuto degno di nota, per cui non resta che approdare fiaccamente a un finale prevedibile. Presentato nella sezione Orizzonti di Venezia 2017.
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