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Cinema: dal 6 dicembre sarà necessario il Super Green Pass per entrare in sala
Non sarà più accettato un tampone negativo (antigenico o molecolare) per entrare in sala.

Il Governo ha deciso di approvare la normativa che rende più rigide le misure anti-Covid, così dal 6 dicembre sarà in vigore il Super Green Pass, che permette ai soli vaccinati o guariti dal virus di accedere al cinema. Questo decreto sarà certamente in vigore fino al 6 gennaio, ma c’è la concreta possibilità che venga prorogato.

Non sarà solo la sala cinematografica a esigere il Super Green Pass: lo richiederanno anche teatri, musei, mostre e altri centri culturali. Sarà fondamentale il possesso di quest’ultimo in caso di zona bianca, gialla o arancione, poiché i non vaccinati andranno in contro a diverse limitazioni. 

Il vecchio Green Pass (concesso anche a coloro in possesso di tampone negativo) non sarà abolito, ma rimarrà necessario per alcuni lavori e per i mezzi pubblici. Tuttavia la sua validità sarà di 9 mesi (invece che di 12) e sarà richiesto anche in luoghi in cui prima non era indispensabile, ad esempio negli alberghi; anche l’obbligo di vaccinazione sarà esteso a più categorie (militari, forze dell’ordine e a tutto il personale scolastico).

Il presidente del consiglio Mario Draghi ha chiarito il motivo di questi nuovi provvedimenti: “Vogliamo prevenire per preservare e per conservare. Vogliamo essere molto prudenti per evitare i rischi e per riuscire a conservare quello che ci siamo conquistati, che gli italiani si sono conquistati nel corso di quest’anno. I nostri ricordi vanno immediatamente ai quasi 134.000 morti dell’ultimo anno e mezzo, alla caduta dell’attività economica dell’8-9% che ha pochi eguali se non nessuno nell’Unione Europea, ai ricordi di attività economiche chiuse, ai ristoranti chiusi, ai negozi chiusi, ai ragazzi che hanno fatto un anno di scuola in DaD e non sono stati bene (alcuni di loro ancora stanno soffrendo per quella esperienza), e soprattutto ai ricordi di com’è cresciuta la povertà. Quest’anno gli italiani hanno reagito, c’è stata una crescita del 6%, abbiamo ripreso la nostra vita sociale e le interazioni, abbiamo ricominciato a essere normali in sostanza. È questo lo spirito dei provvedimenti: vogliamo conservare questa normalità, non vogliamo rischi. È guardando al desiderio di voler continuare a essere aperti, ad andare in giro, ad acquistare, a divertirsi, a combattere la povertà, a vedere i ragazzi felici, che questi provvedimenti sono stati presi”.

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