Sobborghi
Okraina
1933
Paese
Urss
Generi
Drammatico, Guerra, Commedia
Durata
98 min.
Formato
Bianco e Nero
Regista
Boris Barnet
Attori
Aleksandr Chistyakov
Sergey Komarov
Yelena Kuzmina
Nikolaj Bogolyubov
Nikolaj Kryuchkov
Hans Klering
Una piccola città della Russia zarista al tempo della Prima guerra mondiale e della Rivoluzione d'Ottobre, un luogo nel quale il subentrare dei conflitti lascia delle tracce sensibili sulla popolazione, tra amori impossibili che sbocciano tra membri delle fazioni opposte e una tragedia pubblica che si mescola con quella privata. L'opera più significativa di Boris Barnet, un film non gradito alle autorità sovietiche quando uscì e molto poco allineato con i dettami dell'Urss ma, non a caso, la tappa più avanzata e memorabile nella carriera del grande autore, che vi portò a compimento la propria poetica toccando vette altissime per spessore cinematografico e statura espressiva. Tra drammaticità marcata e distensione di tale componente attraverso il filtro del distacco ironico, una peculiarità tra le più geniali e ragguardevoli di Barnet, il cineasta tiene in pugno l'intera vicenda giostrando magnificamente particolare e universale, intimità e coralità, spaziando dall'affresco alla denuncia, dal film bellico al melodramma sociale, con una capacità di oscillare da un livello all'altro della messa in scena che ha dell'incredibile. Quella di Barnet è una pellicola vitale, destrutturata e coinvolgente, che rifiuta la compattezza monolitica del canonico film di regime per puntare su una frammentazione concentrica dei punti di vista che è invece autenticamente rivoluzionaria, sotto il profilo sia storico-politico che artistico e formale. Una tappa fondamentale nel cinema russo dell'epoca. Tratto da un racconto di Konstantin Finn, anche co-sceneggiatore insieme allo stesso Barnet.
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