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Al via il Future Film Festival (3-8 maggio) nel segno del manga

 

Si inaugura nel segno dell’Arte e dell’Oriente il 18° Future Film Festival: a dare il via all’edizione della “maggiore età”, martedì 3 maggio, saranno infatti due appuntamenti – legati a filo doppio – dedicati entrambi al Giappone e alle sue tradizioni figurative, dalla pittura dell’Ottocento ai Manga dei nostri giorni.

Film d’apertura, e primo titolo in corsa per il Platinum Grand Prize, sarà, in anteprima italiana, Miss Hokusai (Cinema Lumière, Sala Mastroianni, ore 21), il nuovo lungometraggio animato di Keiichi Hara, che – sullo sfondo della Edo (l’odierna Tokyo) del XIX secolo – “disegna” il ritratto poetico di una donna dallo spirito libero e dall’enorme talento, O-Ei, figlia del grande pittore Katsushika Hokusai: una storia mai raccontata prima, una figura di cui poco si sa (persino la data di nascita è avvolta nel mistero, così come la scomparsa), se non che per almeno 25 anni fu al fianco del padre, anche da un punto di vista creativo, collaborando alla realizzazione di opere che nel secolo successivo sarebbero diventate delle vere “icone pop” (oggi i disegni di Hokusai campeggiano su t-shirt e gadget in giro per il mondo).

Ma prima del film (già vincitore del Festival del cinema d’animazione di Annecy), alle ore 18.30, il FFF è felice di invitare tutti al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna per l’inaugurazione della mostra Manga Hokusai Manga – Il fumetto contemporaneo legge il maestro (a cura di Jacqueline Berndt per Japan Foundation): una originale esposizione – in programma fino al 22 maggio, ingresso libero – che in occasione del bicentenario della pubblicazione del primo dei 15 volumi degli Hokusai Manga (spesso considerati all’origine del fumetto giapponese contemporaneo), illustra l’opera del celebre pittore Katsushika Hokusai dal punto di vista della più recente produzione artistica giapponese: i manga. Un confronto anche visivo tra l’espressione manga del maestro e quella ukiyoe del manga contemporaneo, che sottolinea punti di contatto e divergenze tra l’archetipo e il fumetto contemporaneo attraverso stampe, illustrazioni, libri d’epoca, tavole e altro.
Katsushika Hokusai (1760 -1849) è conosciuto e apprezzato nel mondo per le stampe (xilografie) a colori, delle quali è indiscutibile regina la cosiddetta Grande Onda. Sulla scia della crescita esponenziale dell’universo manga e del relativo immaginario, anche il manga del maestro conosce nuova fama, tanto che in molti ne parlano come dell’antesignano del fumetto odierno. Ma cosa hanno in comune i disegni del maestro e la narrativa grafica odierna, oltre al nome? Apparentemente non c’è evidenza di continuità della tradizioni. Diversa da ogni mostra su Hokusai tenutasi finora, “Manga Hokusai Manga” approccia i disegni originali dalla prospettiva del fumetto contemporaneo, ponendo in rilievo gli stili specifici del genere, lo storytelling pittorico e la cultura della partecipazione piuttosto che indagare indizi storiografici.

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