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The Films After Tomorrow: svelati i progetti ufficiali di Locarno2020

È appena stata presentata la selezione ufficiale di The Films After Tomorrow: Locarno2020 - For The Future of Films, l’edizione rivolta al sostegno del cinema d’autore indipendente, con cui il Locarno Film Festival ha voluto rilanciare il suo impegno dopo l’annullamento di Locarno73.
Dovendo rinunciare ai suoi luoghi il Locarno Film Festival non ha voluto rinunciare alla sua visione decidendo, insieme ai suoi partner, di esserci. Esserci per il pubblico e esserci per l’industria cinematografica, dai set alle sale. Insomma di esserci per il cinema.

The Films After Tomorrow è il concorso di Locarno2020 dedicato al cinema che ha dovuto fermarsi; a quei registi che nel pieno della lavorazione si sono ritrovati a dover bloccare idee, maestranze, macchine da presa o sala di montaggio. Il cinema sospeso, i film che stavano nascendo e crescendo sui set nazionali e internazionali e che per l’emergenza sanitaria hanno dovuto alzare le braccia, senza ciak in coda. The Films After Tomorrow è il concorso dedicato a 20 di queste opere - 10 internazionali e 10 svizzere - che concorreranno all’assegnazione di diversi premi, tra cui i due Pardo 2020 dal valore di 70.000 franchi l’uno. Un premio concreto, affinché proprio questi film possano essere terminati e dunque arrivare alla meta: il pubblico. 

Di seguito i 10 progetti internazionali selezionati:

Chocobar di Lucrecia Martel – Argentina/Stati Uniti/Paesi Bassi – Produttori: Rei Cine: Benjamin Domenech, Louverture Films, Lemming Film
Cidade;Campo di Juliana Rojas – Brasile – Produttori: Dezenove Som e Imagens: Sara Silveira
De Humani Corporis Fabrica (The Fabric of the Human Body) di Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor – Francia/Stati Uniti – Produttori: Norte Productions: Valentina Novati, Sensory Ethnography Lab: Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor
Eureka di Lisandro Alonso – Francia/Germania/Portogallo/Messico/Argentina – Produttori: Luxbox: Fiorella Moretti e Hédi Zardi, Komplizen, Rosa Filmes, Mr. Woo, 4L
Human Flowers of Flesh di Helena Wittmann – Germania/Francia – Produttori: Fünferfilm: Frank Scheuffele, Karsten Krause e Julia Cöllen, Tita Productions: Christophe Bouffil
I Come From Ikotun di WANG Bing – Francia/Cina – Produttori: Idéale Audience: Hélène Le Coeur e Pierre-Olivier Bardet, WIL Productions: Lihong Kong
Kapag Wala Nang Mga Alon (When The Waves Are Gone) di Lav Diaz – Filippine/Francia/Portogallo/ Danimarca – Produttori: Films Boutique: Jean-Christophe Simon e Gabor Greiner, Epicmedia Productions: Bianca Balbuena e Bradley Liew, Rosa Filmes: Joaquim Sapinho, Snowglobe Film: Eva Jakobsen, Katrin Pors e Mikkel Jersin
Nowhere Near di Miko Revereza – Filippine/Messico/Stati Uniti – Produttori: Los Otros: Shireen Seno, Cine Droga
Petite Solange (Little Solange) di Axelle Ropert – Francia – Produttori: Aurora Films: Charlotte Vincent
Selvajaria (Savagery) di Miguel Gomes – Portogallo/Francia/Brasile/Cina/Grecia – Produttori: O SOM E A FÚRIA: Luís Urbano, Shellac Sud, RT Features, Rediance Films, Faliro House

Questi, invece, i 10 progetti dalla Svizzera:

Azor di Andreas Fontana – Svizzera/Argentina/Francia – Produttori: Alina Film: Eugenia Mumenthaler e David Epiney, RTS, Ruda cine, Local Films
Ein Stück Himmel (A Piece of Sky) di Michael Koch – Svizzera/Germania – Produttori: hugofilm features: Christof Neracher, Pandora Film Produktion, SRF SRG SSR, ARTE
Far West di Pierre-François Sauter – Svizzera/Portogallo/Italia – Produttori: Le Laboratoire Central: Nadejda Magnenat, Terratreme: João Matos, Qoomoon: Luciano Barisone e Luca Scarabelli
A Flower in the Mouth di Eric Baudelaire – Svizzera/Francia – Produttori: Kunst Halle Sankt Gallen: Giovanni Carmine, Poulet-Malassis Films: Eric Baudelaire
L’Afrique des femmes di Mohammed Soudani – Svizzera/Costa d’Avorio – Produttori: Amka Films Productions: Tiziana Soudani (1955-2020), Michela Pini e Amel Soudani, RSI SRG SSR, Nikady's Production: Djira Youssouf
Les Histoires d’amour de Liv S. di Anna Luif – Svizzera – Produttori: Beauvoir Films: Aline Schmid
LUX di Raphaël Dubach e Mateo Ybarra – Svizzera – Produttori: Jeunes Sauvages: Raphaël Dubach e Mateo Ybarra
Olga di Elie Grappe – Svizzera/Francia – Produttori: Pointprod: Jean-Marc Fröhle, Cinéma Defacto: Tom Dercourt, RTS SRG SSR, Canal +
Unrueh (Unrest) di Cyril Schäublin – Svizzera – Produttori: Seeland Filmproduktion: Linda Vogel e Michela Pini
Zahorí di Marí Alessandrini – Svizzera/Argentina/Cile/Francia – Produttori: Le Laboratoire Central: Nadejda Magnenat, El Calefón Cine: Juan Carlos Maristany, Cinestación: Dominga Sotomayor, Norte Productions: Valentina Novati

La selezione, che affianca nomi di primo piano del circuito festivaliero, in molti casi scoperti o già passati con successo da Locarno, a talenti emergenti, presenta un quadro della creazione cinematografica dallo spirito audace e orientato alla scoperta che da sempre caratterizza il Festival.

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