Los Angeles. Mia (Emma Stone) lavora non senza frustrazione nel bar degli studios Warner Bros., coltivando il sogno di diventare, un giorno, una grande attrice. Sebastian (Ryan Gosling) fatica a dimenticare il proprio fallimento come pianista jazz, nonostante la passione per la musica resti la sua unica ragione di vita. Il destino li fa incontrare e i due, cullati dall'amore, progettano un romantico futuro insieme.

Dopo il buon successo ottenuto con Whiplash (2014), suo secondo lungometraggio, lo statunitense Damien Chazelle, classe 1985, alza il tiro e fa centro su tutti i fronti. Opera mai gratuitamente nostalgica e sempre sostenuta da una grande tensione verso il dinamismo improvvisato alla base della musica jazz, La La Land è un omaggio sgargiante e al tempo stesso minimal alla stagione d'oro del musical che va da Gene Kelly a Vincente Minnelli, trovando nella crepuscolare poesia di Jacques Demy un nobilissimo modello di riferimento primario. La finzione ricerca l'artificio nella forma del sogno a occhi aperti, tra voli nel cielo stellato e graziose coreografie che hanno il pregio di non ricercare inutili orpelli barocchi, e la scansione delle stagioni segue la parabola esistenziale dei due protagonisti. Alla base c'è una love story d'antan, portata sullo schermo, con una grazia mai banale, dalla coppia Gosling-Stone, perfetti nei loro movimenti talvolta genuinamente impacciati ma sempre straordinariamente veri. Tutto scorre fluido nella cornice panoramica del CinemaScope, le emozioni palpitano, gli occhi si fanno inevitabilmente lucidi. E la gioia di vivere si tinge di amarezza. Un film che poggia sulla storia del cinema con delicato pudore, capace di trovare nel ritmo delle immagini un mezzo per aggiornare quanto visto sul grande schermo quando il Technicolor accendeva gli animi. Tra i diversi momenti da ricordare, è impossibile non citare il riuscitissimo finale. Scelto come film di apertura (in concorso) alla Mostra del Cinema di Venezia 2016, dove Emma Stone si è aggiudicata la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile. Vincitore di sette Golden Globe e di sei Oscar su quattordici nomination (record insieme a Eva contro Eva e Titanic) : miglior regia, attrice protagonista, fotografia, scenografia, colonna sonora e canzone (City of Stars).

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