La locandina del film "Il Ministro"

Franco Lucci (Gianmarco Tognazzi) è un imprenditore sull'orlo della bancarotta. La salvezza della sua società è appesa a un grosso appalto pubblico che potrebbe ottenere grazie all'intervento di un Ministro (Fortunato Cerlino) del quale è diventato amico e che ha invitato a cena. Insieme a Michele (Edoardo Pesce), suo socio e cognato, Franco ha organizzato la serata perfetta: oltre a pagargli una cospicua tangente, i due gli fanno trovare una ragazza (Jun Ichikawa) disposta ad andare a letto con lui. Tuttavia, il tutto prenderà una piega inaspettata.

Ambientato (quasi) interamente in un salotto di casa allestito per una cena molto importante, Il Ministro è un film piuttosto ambizioso e provocatorio, incapace però di risultare all'altezza della sfida in cui si avventura. Il regista prova a rappresentare la totalità dell'Italia contemporanea (il rapporto con gli stranieri, la presenza della Chiesa, la politica corrotta, ecc.) in una cena fra "amici" in cui poco alla volta la tensione aumenta costantemente così come la scorrettezza e l'avidità di tutti i presenti. Degenerando in un finale sopra le righe e completamente sconnesso rispetto a quanto mostrato nei minuti precedenti, l'opera dimostra tutti i suoi limiti a causa di una messa in scena poco curata e superficiale che non riesce a restituire a dovere i tratti tragicomici delineati dalla sceneggiatura. Potenzialmente interessante, Il Ministro perde ben presto il senso dell'orientamento per sfociare così in una commedia frettolosa, disimpegnata e inadatta a trattare con il dovuto sguardo tematiche così scottanti.

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