La bicicletta di Bartali
Durata
80
Formato
Regista
Gerusalemme: due ragazzi, ispirati dalle vicende umane del campione Gino Bartali, provano a seguirne l'esempio nella speranza di un futuro migliore per loro e per il loro paese.
Esordio al lungometraggio per Enrico Paolantonio dopo varie serie animate. Il film è un inno allo sport e al valore dell’amicizia contestualizzati in una Gerusalemme divisa tra la popolazione araba e quella ebraica. Alla storia principale si alterna il racconto di Gino Bartali, grande ciclista e Giusto tra le nazioni cui storia umana e sportiva fa da fil rouge per tutta l’operazione. Lo stile d’animazione è piuttosto semplice ma fa il suo lavoro. Altrettanto semplice e a tratti didascalica la rappresentazione della delicata situazione sociopolitica tra Israele e i territori di Palestina, ma se un pubblico maturo potrebbe giustamente pretendere più complessità, per i più giovani è un prodotto riuscito e divertente, che riesce anche a giocare bene con certi cambi di registro visivo (la preponderanza del grigio durante i flashback e il tratto infantile dei racconti della sorellina di David). La colonna sonora ha per protagonista la bella voce di Noa, mentre tra i doppiatori spicca il nome di Tullio Solenghi nel ruolo di Bartali.