
Regista, sceneggiatore e produttore russo, Andrej KonÄalovskij ha lavorato anche a Hollywood per un periodo della sua vita, senza però ottenere i risultati qualitativi che ha ottenuto in altre pellicole. Intervistato da The Guardian, il regista si è soffermato sul suo ultimo film, Cari compagni!: “Ho capito che sarebbe stato provocatorio in Russia. I filo-sovietici pensano che sia un film anti-sovietico, mentre i liberali pensano che sia filo-stalinista. Uno scandalo. Si tratta di violenza psicologica, non di violenza fisica.”
Continua il regista: “Conosco molto bene questa società, ho vissuto in quella società. Era molto permeata dalla paura, una certa paura della correttezza politica. Correttezza politica comunista. La gente in Russia mi critica e dice che ho fatto film per l’imperialismo americano. Si sbagliano, è un film sovietico. Sono un regista sovietico. Sono un sovietico. Ho semplicemente messo tutto quello che sapevo a riguardo nel film.”
Konchalovsky si è soffermato anche sul travagliato periodo negli Stati Uniti, culminato con i grandi problemi sul set di Tango e Cash: “Sono entrato nel mostro del sistema hollywoodiano. Mi è stato chiesto dal produttore: ‘Perché non muovi la camera?’ Sai, nessuno me lo aveva mai chiesto prima. E dico ‘Perché non voglio muovere la camera’, lui ha detto ‘dovresti muovere la camera ad ogni inquadratura. È stato l’inizio della fine. Sono felice di aver fallito ad Hollywood.”
Fonte: The Guardian