Asian Film Festival 2026, i vincitori
16/04/2026

Cala il sipario sulla XXIII edizione dell’Asian Film Festival diretto da Antonio Termenini, che si è svolta al cinema Farnese di Roma dall’7 al 15 aprile 2026. Ad annunciare i vincitori la giuria composta da Gianluca Arcopinto, Martina Barone e Francesco Maesano.

ll Premio Miglior Film è stato assegnato al film Girl di Shu Qi.

Girl, esordio alla regia dell’attrice Shu Qi, è un film sorprendente nella sua semplicità ed essenzialità, che ci guida nel mondo taiwanese di fine anni ottanta, rendendolo a sua volta personaggio”.

Il Premio alla Migliore Regia è andato al film filippino Raging di Ryan Machado

Misterioso e affascinante, radicato nei territori filippini eppure in grado di navigare acque inesplorate dell’immaginazione, il premio per la miglior regia è assegnato a Ryan Machado per Raging, un’opera che non ha timore di rivelare in maniera travolgente gli anfratti più oscuri dei luoghi e delle persone”.

Il Premio alla Migliore Attrice è stato assegnato a Prapamonton Eiamchan protagonista del film thailandese Human Resource

Tutto il racconto di Human resource è affidato al volto di Fren e alla capacità di leggere dolorosamente tra le righe: la violenza del posto di lavoro, l’autonomia sul proprio corpo, la struttura patriarcale del matrimonio passano attraverso di lei senza mai essere esplicitate in dialogo. Eppure sono lì con noi. Prapamonton Eiamchan mette in scena una donna che trattiene, che osserva, che porta il peso di una scelta enorme in un corpo che continua a presentarsi puntuale in ufficio. Una performance che si porta dietro l’intero mondo del film, senza mai alzare la voce”.

Il Premio Miglior Attore è stato assegnato a Piseth Chhun, protagonista della pellicola Becoming Human del regista cambogiano Polen Ly.

Per la capacità di abitare con un corpo umano uno spazio metafisico, in grado di farci incontrare nel nostro luogo preferito – la sala cinematografica – il premio per il migliore attore va a Piseth Chhun per Becoming Human e la sua interpretazione in grado di condurre gli spettatori nel mondo del cinema, oltre che nel profondo cambiamento sociale di un paese come la Cambogia.”

Il Premio al Film più Originale è stato assegnato ex aequo al film coreano Two Voices into an Echo di Kim Kyung-rae e al film indonesiano Siapa Dia di Garin Nugroho

Kim Kyung Rae fotografa la difficoltà di mettere a fuoco l’altro che amiamo e la sua vera forma, che compare solo al momento del distacco. “Chi amiamo non esiste”, sembra la frase di fondo delle tante scene recitate mimando presenze e sentimenti totalizzanti. Un film che inquadra l’accecamento dell’amore e tutto quel che resta, senza cercare una morale, ma fermando in un’istantanea i tanti toni dell’appartenenza, dalla vicinanza all’ossessione”.

Nella storia di Layar, star del cinema stanca di sé stessa, che progetta un musical capace di abbracciare tre generazioni, c’è la storia dell’Indonesia che diventa atto d’amore e scatola cinese, poema per immagini e saggio politico travestito da melodramma. La cinepresa lavora come un occhio teatrale, con inquadrature che ricordano la scena, luci drammatiche e coreografie che non decorano ma significano: tutto concorre alla messa in scena di una storia e di una vita”.

Anche quest’anno l’Asian Film Festival ha visto la partecipazione attiva delle giurie universitarie, che hanno assegnato i premi speciali ai film selezionati per la sezione Newcomers , per la sezione Cortometraggi e una Menzione Speciale per il concorso. I riconoscimenti sono stati attribuiti da tre importanti realtà accademiche romane: l’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT) e la Rome University of Fine Arts (RUFA), e la Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti, che hanno valutato le opere con passione, competenza e sguardo critico.

La giuria RUFA ha assegnato il Premio Migliore Cortometraggio a Something Blue di Jinsui Song.

"Something Blue è un film ben girato, visivamente piacevole, che comunica molto bene il senso del trauma subito dal personaggio, soprattutto attraverso l’interpretazione dell’attrice protagonista. Oltre a questo, un notevole impulso è stato impresso dal sound design, che ha contribuito a creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.”

Premio assegnato dalla giuria Unint

La giuria UNINT ha premiato Love on Trial di Fukada Kōji come Menzione Speciale tra i film in concorso .

Film drammatico romantico che attraverso la storia di una delle idol del gruppo j-pop Happy Fanfare, Mai, affronta il tema della “no-love clause”, clausola dei contratti discografici che le obbliga a non avere rapporti amorosi con persone del sesso opposto. Il premio va per la capacità di approfondire un tema controverso con estrema naturalezza e realtà, attraverso una fotografia altamente simbolica e una quasi completa assenza di colonna sonora, tutti elementi che restituiscono perfettamente il paradosso emotivo della protagonista, che cerca di cambiare il mondo che tanto ama, ma rimanendo fedele a sé stessa e ai propri ideali“.

Premio assegnato dalla giuria Lumsa

La giuria LUMSA ha premiato Falling into Silence (My Fireworks) di Yūto Shimizu come Migliore Film della sezione Newcomers .

La pellicola si conferma come un presupposto imprescindibile per chiunque desideri indagare il legame tra lutto, memoria e la libertà emotiva simboleggiata dal bagliore effimero dei fuochi d’artificio. Una visione che non chiede solo di essere vista ma di essere sentita nel profondo.Il secondo titolo “My Fireworks” ha un enorme significato simbolico. Nel film è sottinteso che i fuochi d’artificio rappresentino la catarsi emotiva: un invito solenne ad abbandonare ogni ritrosia per abbracciare la propria vulnerabilità, concedendosi il lusso di fluttuare, seppur fugacemente, nel tumulto dei propri sentimenti.Un film evocativo, con una splendida fotografia e cast ma soprattutto estremamente umano ed universale”.

Alla cerimonia di premiazione hanno presenziato la rappresentante dell’Ambasciata di Indonesia, dell’Ambasciatore delle Filippine e dell’Ambasciata di Thailandia in Italia, il rappresentante dell’istituto di cultura coreano di Roma, la rappresentante dell’ufficio di Taipei a Roma. I premiati hanno portato in video il loro saluto ed espresso il personale ringraziamento al festival.

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