L'amica geniale, Daniele Luchetti parla della terza stagione: "Sarà ispirata alla New Hollywood e Cassavetes"
20/04/2021
Dopo l’apertura dello scorso Venezia con il suo Lacci, Daniele Luchetti è tornato dietro la macchina da presa per dirigere la terza stagione de L’amica geniale. La nuova stagione si baserà sul terzo capitolo della serie di romanzi scritti da Elena Ferrante, Storia di chi fugge e di chi resta.
Intervistato da Variety, Luchetti ha dichiarato che se la prima stagione traeva ispirazioni dal Neorealismo e la seconda dalla Nouvelle Vague, la terza richiamerà la New Hollywood: “Sono sempre stato un appassionato di cinema e sono molto colpito da come John Cassavetes ha lavorato con gli attori. Nell’affrontare questa stagione, anche se avevo dialoghi scritti molto bene, ho cercato di mettere gli attori principali in una situazione in cui avevano più libertà, il tipo di libertà che nasce dal cinema americano anni ’70. Abbiamo lavorato molto sui sottotesti, sulla costruzione del personaggio, sugli archi dei personaggi. Ho anche avuto uno staff speciale per formare gli attori, in modo che sul set potesse accadere qualcosa di inaspettato, come faceva il cinema in quegli anni: mettere lo spettatore di fronte a qualcosa di inaspettato. Ovviamente tutto questo accade all'interno di una struttura predefinita che è scolpita nella pietra, all'interno di una narrazione che le persone hanno assorbito nel libro e vogliono rivivere sullo schermo. Quindi cercare la massima libertà all'interno di questo spazio che è già stato molto ben costruito si sta rivelando una sfida molto interessante. E il processo alla base del cinema degli anni ’60 e ’70 mi ha aiutato enormemente”.
Le ispirazioni però non si fermano qui, a proposito dell’evoluzione dei personaggi il regista racconta: “Il personaggio di Elena vive all’interno di un dramma o di una commedia borghese. Ha l'inquietudine di un certo tipo di cinema italiano degli anni settanta, che ricorda Monica Vitti di quegli anni, personaggi che si interrogano su un’identità femminile ancora incerta. Mentre Lila è un personaggio che sta ancora lottando per la sopravvivenza. Quindi i riferimenti per lei sono un tipo di cinema italiano degli anni ’70 e anche americano che amo. Film realizzati per un pubblico adulto con un tono sfacciato quando si tratta di Lila, e un tono più morbido e borghese quando osserviamo Elena”.
Le riprese dovrebbero terminare a settembre, non ci sono ancora date ufficiali sull'uscita.
Fonte: Variety
Intervistato da Variety, Luchetti ha dichiarato che se la prima stagione traeva ispirazioni dal Neorealismo e la seconda dalla Nouvelle Vague, la terza richiamerà la New Hollywood: “Sono sempre stato un appassionato di cinema e sono molto colpito da come John Cassavetes ha lavorato con gli attori. Nell’affrontare questa stagione, anche se avevo dialoghi scritti molto bene, ho cercato di mettere gli attori principali in una situazione in cui avevano più libertà, il tipo di libertà che nasce dal cinema americano anni ’70. Abbiamo lavorato molto sui sottotesti, sulla costruzione del personaggio, sugli archi dei personaggi. Ho anche avuto uno staff speciale per formare gli attori, in modo che sul set potesse accadere qualcosa di inaspettato, come faceva il cinema in quegli anni: mettere lo spettatore di fronte a qualcosa di inaspettato. Ovviamente tutto questo accade all'interno di una struttura predefinita che è scolpita nella pietra, all'interno di una narrazione che le persone hanno assorbito nel libro e vogliono rivivere sullo schermo. Quindi cercare la massima libertà all'interno di questo spazio che è già stato molto ben costruito si sta rivelando una sfida molto interessante. E il processo alla base del cinema degli anni ’60 e ’70 mi ha aiutato enormemente”.
Le ispirazioni però non si fermano qui, a proposito dell’evoluzione dei personaggi il regista racconta: “Il personaggio di Elena vive all’interno di un dramma o di una commedia borghese. Ha l'inquietudine di un certo tipo di cinema italiano degli anni settanta, che ricorda Monica Vitti di quegli anni, personaggi che si interrogano su un’identità femminile ancora incerta. Mentre Lila è un personaggio che sta ancora lottando per la sopravvivenza. Quindi i riferimenti per lei sono un tipo di cinema italiano degli anni ’70 e anche americano che amo. Film realizzati per un pubblico adulto con un tono sfacciato quando si tratta di Lila, e un tono più morbido e borghese quando osserviamo Elena”.
Le riprese dovrebbero terminare a settembre, non ci sono ancora date ufficiali sull'uscita.
Fonte: Variety