FESTIVAL DEL CINEMA EUROPEO DI LECCE
TRA I 24 CORTOMETRAGGI SELEZIONATI PER LA SEZIONE PUGLIA SHOW ANCHE 'DENTRO IL MARE' DI LEONARDO DELL'OLIO CON ETTORE TOSCANO
Il 25 agosto scorso ci ha lasciati il compianto Ettore Toscano, uno dei personaggi di rilievo dell'arte scenica in Italia e intimo amico di Orazio Costa. L'ultimo lavoro di Toscano, 'Dentro il mare' di Leonardo Dell'Olio, verrà presentato in anteprima al Festival di Lecce. La XXI edizione del Festival del Cinema Europeo che si apre il 31 ottobre 2020 e andrà avanti fino al 7 novembre sotto la direzione di Alberto La Monica, si terrà esclusivamente on line grazie alla partnership con Festival Scope.
Il cortometraggio rientra tra i ventiquattro lavori della sezione competitiva Puglia Show - parte di Festival In Corto curato da Luigi La Monica che racchiude anche il Premio Emidio Greco. Il film che si sarebbe dovuto proiettare presso il Multisala Massimo di Lecce verrà invece reso fruibile gratuitamente sulla piattaforma digitale dedicata: ondemand.festivaldelcinemaeuropeo.com (che sarà attiva dal 31 ottobre al 7 novembre).
Dentro il mare, già pre-selezionato tra i quindici corti finalisti de La Settimana della Critica della 75. Mostra del Cinema di Venezia, pur non rientrando nella selezione ufficiale, è stato scritto e prodotto dal regista Dell'Olio insieme a Gianluca Perrino e montato da Domenico De Orsi. La fotografia è di Miria Furio, il suono di Tommaso Danisi.
L'opera, che si chiude con un lungo piano sequenza della durata di 5 minuti che collega piani diversi della narrazione tra passato e presente, è un racconto onirico sul mare come luogo della memoria. Molti dei ricordi del giovane Mario sono dominati dalla presenza archetipica di questo elemento che il protagonista contempla a più riprese senza riuscire davvero a raggiungere. Il mare rappresenta anche il grembo materno che accoglie e custodisce la vita. Per il giovane il contatto con l'acqua significa una presa di coscienza della propria chiusura emotiva al mondo e dunque, attraverso il mare, potrà avvenire in lui una vera e propria rinascita.
La storia deriva in parte da mie vicende personali - dice il regista - in particolare dal rapporto con mio nonno, pur essendo girato da luoghi diversi da quelli della mia infanzia. A seguito di un evento traumatico Mario, ritrova nella sua stanza un fermaglio che fa affiorare nella mente del ragazzo alcuni ricordi che pensava di aver rimosso. Vedendolo in difficoltà, Carlo, suo nonno, lo avvicina per invitarlo ad ascoltare il rumore del mare al fine di imparare la dolcezza dell'attesa. Vicino al mare Mario vede scorrere delle immagini davanti a sé, ed è proprio nel mare che egli ritrova il tempo dell'infanzia.
Girato interamente a Bari tra il litorale nord (Giovinazzo) e sud della città (Torre Quetta), il film è stato finanziato anche attraverso una partecipata campagna di crowdfunding su Produzioni dal basso, promossa e sponsorizzata da diversi testimonial - tra i quali l'attore e regista Marcello Prayer, i critici Anton Giulio Mancino, Pasquale Bellini e Livio Costarella, nonché gli enti Legambiente Euidamonia Bari, FAI Giovinazzo, WWF Puglia - che ha consentito al regista di distribuire l'opera nei maggiori festival nazionali e internazionali.
DICHIARAZIONI E NOTE DI REGIA
La genesi del cortometraggio deriva dal mio interesse per la poesia intima e simbolica di Amelia Rosselli e dai miei interessi verso la psicoanalisi e la teoria degli archetipi. C'è stata fin da subito la volontà di esprimere simbolicamente i conflitti interiori tramite elementi narrativi analogici che consentissero allo spettatore di condividere il dolore del protagonista. Il cortometraggio quindi lega il linguaggio della poesia e il linguaggio del cinema lavorando sulle atmosfere e sulla relazione tra i personaggi e gli ambienti. Si è cercato di dare ampio spazio al non detto e allo studio delle azioni compiute dai personaggi in modo da dar vita ad una narrazione non univoca che rendesse attivo lo spettatore, dando ad esso la possibilità di elaborare la vicenda autonomamente. Uno dei temi del film è il passato che ritorna in modo ingombrante nel presente; un passato che tuttavia non può tornare quale era da cui l'angoscia del protagonista.
'Dentro il mare' è un lavoro che si avvicina molto al cinema di Angelopoulos ed in particolare al film 'L'eternità e un giorno', dove è frequente il tema del ricordo e della memoria, ed il passato si fa essenziale per affrontare la realtà. Questo film mi ha ispirato a livello stilistico per l'intuizione di raccordare passato e presente attraverso il piano sequenza, e anche a livello contenutistico per il rilievo dato al personaggio dell'anziano interpretato da Bruno Ganz. Anche 'I 400 colpi di Truffaut' è molto vicino a 'Dentro il mare' specie nella scena finale nella quale il ragazzo dopo una corsa disperata si avvicina al mare che diviene simbolo di libertà e rinascita. Dal punto di vista figurativo invece un regista che mi è molto vicino è Valerio Zurlini per l'importanza che dà alla gestualità e alle relazioni. Ho tentato di ripercorrere alcune inquadrature del maestro ne 'La prima notte di quiete' ovvero quelle in cui il protagonista viene ripreso di spalle in lontananza per rimarcare il suo senso di isolamento dal reale.
'Dentro il mare' vede l'ultima prova attoriale di Ettore Toscano, autentico maestro della recitazione e allievo di Orazio Costa. Toscano si è formato al Centro Sperimentale di Cinematografia avendo come compagni di corso l'attore Stefano Satta Flores e i registi Marco Bellocchio, Silvano Agosti e Liliana Cavani. La sua lunga ed intensa carriera ha visto collaborazioni con registi del calibro di Ronconi, Lavia e Besson. Ettore Toscano era già stato alla Mostra del Cinema di Venezia con il 'Trittico di Antonello' di Francesco Crescimone nel '92, pur avendo dedicato al teatro la maggior parte della sua carriera insieme a personaggi illustri come Gabriele Lavia, Roberto Herlitzka, Giancarlo Sbragia e Virginio Puecher. La sua partecipazione al film è stata motivo di orgoglio e la sua fiducia nei miei confronti e in quelli della troupe si è manifestata in un apporto attivo con alcuni consigli indispensabili nella costruzione dei personaggi. Il costante confronto con il giovane protagonista Michele Carella, e le sue preziose indicazioni, hanno consentito alla messinscena un particolare approccio mimico che era evidentemente in linea con la natura della sceneggiatura. Ettore è stato fondamentale per la mia formazione di regista trasmettendomi quegli insegnamenti che lui stesso aveva ereditato dal suo maestro Orazio Costa.
TRAMA
A seguito di un evento traumatico, Mario ha perso ogni riferimento e vive questa condizione emotiva con rabbia, distacco e una costante voglia di correre via per non fare i conti con il proprio dolore. Nella solitudine della sua stanza egli ritrova un fermaglio che fa affiorare nella mente del ragazzo ricordi che pensava di aver rimosso. Vedendolo in difficoltà, Carlo, suo nonno, lo avvicina per invitarlo ad ascoltare il rumore del mare al fine di imparare la dolcezza dell’attesa. Il mare sarà per Mario il luogo dove confrontarsi con i fantasmi del proprio passato.
GENESI E SVILUPPO DEL PROGETTO
Il film nasce da alcuni spunti del regista Leonardo Dell'Olio ed è sceneggiato insieme allo sceneggiatore e produttore del film Gianluca Perrino. Si tratta di un progetto indipendente: il film è venuto alla luce grazie ad uno sforzo economico da parte di Dell'Olio. La troupe composta da appassionati professionisti pugliesi ha lavorato con impegno e dedizione per tutta la durata dei 3 giorni di lavorazione in modo da supplire alla carenza di risorse.
Il cortometraggio è stato girato interamente in Puglia tra la zona sud della città (la spiaggia di Torre Quetta) e le spiagge incontaminate del nord barese, più precisamente quelle adiacenti il Resort Riva del Sole a Giovinazzo. Il film è stato completato nel 2019 grazie ad una partecipata campagna di crowdfunding su Produzionidalbasso che ha destato l'interesse di critici di rilievo e testimonial del calibro di Marcello Prayer, Pasquale Bellini, Anton Giulio Mancino, Livio Costarella e ha permesso di reperire i fondi necessari alla post-produzione del film
CASTING
I Casting si sono tenuti presso il Cineporto di Bari a metà giugno. Michele Carella si è subito mostrato vicino al ruolo del protagonista per la sua naturale predisposizione ad una recitazione minimale e naturalistica e per il suo carattere riservato, che si avvicinava a quello del personaggio che ha interpretato. Siamo invece venuti in contatto con il maestro Ettore Toscano tramite un suo collaboratore che ci ha contattati telefonicamente a seguito dell'annuncio dei casting sul film. Ettore si è mostrato da subito estremamente aderente al ruolo dell'anziano, infatti parlando con lui mi sono reso conto che era un grande cultore della poesia italiana ed è stato insegnante presso la Scuola di Espressione ed Interpretazione Scenica fondata da Orazio Costa. Per il personaggio dell'anziano infatti mi sono ispirato alla figura di mio nonno che è poeta ed è stato insegnante. Emilia Brescia invece è un attrice di cui ho grande stima e che ritenevo molto vicina al ruolo della donna, per l'attenzione che ha sempre mostrato verso i bambini e la delicatezza nei modi. Thomas Iaia ci ha fatto un ottima impressione per la sua particolare natura curiosa e indagativa ed inoltre ci ha stupiti per la stretta somiglianza con il protagonista Michele Carella.
BIOGRAFIA DI ETTORE TOSCANO - INTERPRETE
Ettore Toscano nasce a Taranto nel 1941. Frequenta la Scuola Nazionale di Cinema insieme a Marco Bellocchio, Liliana Cavani, Silvano Agosti e Stefano Satta Flores (corso di recitazione) dove si diploma nel 1965. Allievo di Orazio Costa – con il quale mette in scena 'Il Gabbiano' – fonda insieme al maestro e a Pino Manzari la Scuola di Espressione Scenica, e lavora per un decennio nella compagnia Gli Associati assieme a Giancarlo
Sbragia e Virginio Puecher. Collabora con i maggiori registi italiani del dopoguerra, tra cui Luca Ronconi, Gabriele Lavia ('Romeo e Giulietta', 1977) e Andrea Camilleri. Nel 1991 Toscano cura la regia di 'Poveri davanti a Dio' del drammaturgo pugliese Cesare Giulio Viola, spettacolo teatrale che lo vede anche nelle vesti di interprete. Al cinema è interprete de 'Il trittico di Antonello' (1992), 'Gli amori di Angelica' (1967), 'Ginepro fatto uomo' (1962). All’attività teatrale e cinematografica affianca l’esperienza televisiva prendendo parte a numerosi sceneggiati televisivi RAI.
Pubblica diverse raccolte di poesia, a partire da 'Di qua dai vetri che fremono' nel 1990 a cui seguono nel 1997 'Echi d'un ideale frastuono', nel 2000
'Tamburi', nel 2007 'Brusio di fondo' e non ultima l’antologia 'Poesie Scelte' 1970-2009'.
BIOGRAFIA DEL REGISTA
Leonardo Dell’Olio nasce a Canosa di Puglia nel 1985. Vissuto tra il Lazio e la Puglia, nel 2010 si diploma in clarinetto coniugando lo studio presso la facoltà di Lettere all'attività di critica cinematografica per le riviste Segnocinema e Film Critica. Negli stessi anni frequenta il corso di Regia Documentaria 'Ciak migrantes' con Paolo De Falco, e nel 2014 il corso 'Tecnico aiuto regista e segretario di edizione' da cui ottiene la qualifica professionale della Regione Puglia. Collabora con la Dinamo Film sulla pellicola di Mario Bucci: 'Una meravigliosa stagione fallimentare', e poi in qualità di story editor. Tra i suoi primi lavori il documentario breve sul tema dell’integrazione 'Al Amal, speranza' (2012), e il cortometraggio 'Primo incontro' (2014) prodotto dalla scuola Septima Ars di Madrid, sulla fugacità delle relazioni sentimentali. Il suo ultimo cortometraggio 'Dentro il mare' verrà presentato in anteprima alla ventunesima edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce (2020).
CAST ARTISTICO
ETTORE TOSCANO CARLO
MICHELE CARELLA MARIO
EMILIA BRESCIA DONNA
THOMAS IAIA MARIO DA BAMBINO
CAST TECNICO
REGIA: Leonardo Dell'Olio
SCENEGGIATURA: Leonardo Dell'Olio, Gianluca Perrino
PRODUZIONE: Leonardo Dell'Olio, Gianluca Perrino
MONTAGGIO: Domenico De Orsi
FOTOGRAFIA: Miria Furio
OPERATORE: Miria Furio
ASS. OPERATORE: Francesca Devicienti, Roberto Farinacci
FONICO: Tommaso Danisi
EDIZIONE: Ilia Caldarulo
ORGANIZZATORE: Mario De Serio
COORDINATRICE: Antonella Sibilia
ASSISTENTE ALLA REGIA: Giuseppe Memeo
FOTOGRAFO DI SCENA: Vito Panniello
COLOR CORRECTION: Efisio Scanu