La maggior parte degli spettatori pianificherà sicuramente di tornare al cinema una volta che l’allarme COVID-19 sarà scemato. Tuttavia, pare che oltre la metà del pubblico propenderà per temporeggiare.
Queste sono solo alcune delle conclusioni svelate mercoledì mattina nel rapporto "Social Distancing Moviegoing and TV Habits" della società di analisi EDO: la scorsa settimana (24-28 marzo) la società ha intervistato a livello nazionale circa 6.800 persone, in gran parte spettatori abituali, riguardo le loro visioni casalinghe e le loro posizioni in merito al ritorno in sala.
Complessivamente, dalla chiusura dei cinema, circa il 75% di coloro che hanno partecipato allo studio ha affermato che probabilmente acquisterà film on-demand (dopo la chiusura delle sale, molte case di distribuzione non hanno avuto altra scelta se non quella di accelerare l’uscita dei loro titoli su canali direttamente fruibili nelle case degli spettatori).
Non sorprende, ovviamente, vi sia stato un netto incremento della fruizione domestica: circa l'85% degli intervistati ha affermato che il consumo personale di film e serie TV è cresciuto del 50%, se non di più.
Ugualmente, non stupisce che a godere del maggiore incremento siano i servizi di streaming come Netflix, Disney + e HBO.
Circa la metà degli intervistati ha inoltre affermato di acquistare film on demand da fornitori digitali come Amazon, YouTube e iTunes (Apple). Sono state invece la trasmissione tradizionale e la TV via cavo a subire il maggiore calo dei consumi tra i mezzi di intrattenimento domestici.
Qui di seguito tre immagini utili a comprendere l'indagine:



Fonte: deadline.com