Torna GARDA CINEMA Film Festival, dal 10 al 14 giugno 2026
22/05/2026

Isabella Ferrari, Massimiliano Gallo, Giovanni Esposito, Giorgio Pasotti, Giorgio Colangeli, Milvia Marigliano, Francesco Mandelli, Andrea Pisani tra i protagonisti di questa edizione.

Cercando la felicità è il tema di Garda Cinema 2026, per sei giorni di film e incontri sulle sponde del lago di Garda


Torna GARDA CINEMA Film Festival, manifestazione diretta dal giornalista e critico cinematografico Franco Dassisti e organizzata dall’associazione La Decima Musa presieduta da Nica Currò, con il patrocinio del Comune di Garda. Dal 10 al 14 giugno 2026, con una speciale pre-apertura martedì 9 giugno, la sesta edizione del festival porterà ancora una volta sul Lago di Garda sei giorni di cinema, incontri e dialoghi con alcuni dei protagonisti più interessanti del panorama italiano contemporaneo.

Tema dell’edizione 2026 è “Cercando la felicità”, filo conduttore che attraversa film, incontri e conversazioni. In un presente segnato da conflitti e incertezze, Garda Cinema sceglie di interrogare il tema della felicità non come evasione, ma come possibilità di guardare al presente attraverso uno spiraglio di speranza.

Garda Cinema proporrà anche quest’anno il Concorso Internazionale Cortometraggi, suddiviso nelle sezioni fiction e documentario, con una selezione di 33 opere provenienti da tutto il mondo che dialogheranno con il tema di questa edizione. Accanto al concorso, torneranno le serate di gala con ospiti, appuntamenti ormai centrali dell’estate sul lungolago.

Ad inaugurare il blue carpet dell’edizione 2026 sarà una serata-evento dedicata a Isabella Ferrari, protagonista della pre-apertura del 9 giugno nel corso della quale riceverà il Premio Shooting Star. Attrice simbolo del cinema italiano degli ultimi quarant’anni, Isabella Ferrari presenterà Nel tepore del ballo, ultimo film di Pupi Avati che la vede protagonista accanto a Massimo Ghini e Giuliana De Sio, seguito da un incontro pubblico dedicato al suo percorso artistico, tra cinema d’autore e grandi successi popolari.

Le soirée di Garda Cinema proseguiranno con un parterre di ospiti d’eccezione che incontreranno il pubblico e saranno premiati con i riconoscimenti speciali del festival. Atteso sul Lago di Garda anche Giorgio Pasotti, che presenterà Io non ti lascio solo di Fabrizio Cattani, film sospeso tra fiaba, romanzo di formazione e noir, in cui Pasotti interpreta la figura di un padre pronto a tutto per stare vicino al proprio figlio, per il quale l’attore riceverà il Premio Shooting Star. Il film è un racconto sulla crescita, sul rapporto tra genitori e figli e soprattutto sul modo in cui adulti e bambini affrontano il dolore e la perdita. Un’avventura emotiva e intensa in cui l’amicizia resta l’unica vera bussola possibile.

Nel corso della serata sarà inoltre assegnato il Premio alla Carriera a Giorgio Colangeli, interprete dalla straordinaria carriera a fianco di grandi autori tra cui Nanni Moretti e Paolo Sorrentino e vincitore del David di Donatello per L’aria salata, a Garda per presentare il cortometraggio in concorso Accordi di Paolo Lobbia.

Tra le protagoniste della sesta edizione anche Milvia Marigliano, attrice intensa e raffinata tra cinema e teatro, che accompagnerà La grazia, ultimo film di Paolo Sorrentino in cui interpreta Coco Valori. Figura centrale e misteriosa del racconto, il personaggio interpretato da Marigliano, che le è valso la candidatura agli ultimi David di Donatello, è destinato a lasciare un segno nell’universo sorrentiniano per la capacità di incarnare insieme tormento, umanità e leggerezza. Milvia Marigliano a Garda riceverà il Premio Scintilla per l’interpretazione.

Altra imperdibile serata sarà quella con Giovanni Esposito, volto amatissimo del cinema italiano noto soprattutto per la sua carriera nell’ambito della commedia. Al festival sarà presentato il suo Nero, di cui è anche protagonista, un esordio originale ed elegante che abbandona i territori della commedia per addentrarsi in un melodramma cupo e sorprendente, per il quale riceverà il Premio Scintilla per la regia. Al centro del film un piccolo criminale che, dopo aver ucciso accidentalmente un benzinaio durante una rapina, scopre di possedere un dono straordinario.

Tra i nomi più attesi di questa edizione Massimiliano Gallo, attore amatissimo dal pubblico e interprete capace di attraversare con naturalezza cinema, televisione e teatro. Gallo porterà a Garda il suo esordio alla regia, La salita, che racconta la vera storia di Eduardo De Filippo che nel 1983 organizzò un corso di teatro per le detenute del carcere di Nisida, portando sullo schermo uno sguardo personale e profondamente umano. Nel corso della serata Massimiliano Gallo riceverà il Premio Shooting Star per l’esordio alla regia.

A chiudere Garda Cinema 2026 sarà Cena di classe, nuova commedia corale diretta da Francesco Mandelli e ispirata all’omonima canzone dei Pinguini Tattici Nucleari, vero manifesto generazionale. Una commedia agrodolce e irresistibile che, tra ironia e nostalgia, racconta il ritrovarsi di un gruppo di ex compagni di liceo diciassette anni dopo il diploma. A presentare il film al pubblico del festival sarà il regista Francesco Mandelli, che riceverà il Premio Comedian di questa edizione, insieme a Andrea Pisani, tra i protagonisti del film, per una serata conclusiva all’insegna della leggerezza, della risata e delle emozioni condivise.

Accanto agli incontri con gli ospiti, Garda Cinema rinnova il Concorso Internazionale Cortometraggi, spazio dedicato ai nuovi talenti del cinema contemporaneo e alle forme più vitali del racconto breve tra fiction e documentario. A presiedere la giuria sarà Mimmo Calopresti, regista e sceneggiatore che nel corso della sua carriera ha saputo coniugare cinema civile e ricerca narrativa, firmando opere come La seconda volta, presentato al Festival di Cannes, La parola amore esiste e il recente documentario Cutro, Calabria, Italia. Accanto a lui, la giornalista e critica cinematografica Cristiana Paternò, presidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e direttrice di Cinecittà News, 8½ e Cinecritica, e Francesco Della Calce, critico, curatore e studioso impegnato da anni nella valorizzazione della memoria del cinema italiano attraverso progetti editoriali ed espositivi. Accanto ai vincitori delle due categorie in concorso, decretati dalla giuria del festival, l’associazione La Decima Musa assegnerà il Premio per la Cultura Dimitri Martinelli, istituito quest’anno alla memoria di uno dei soci fondatori dell’associazione La Decima Musa e tra i principali artefici della sua costituzione. Il riconoscimento sarà attribuito al film capace di mettere il valore della cultura al centro della propria narrazione.

Sono 26 i cortometraggi di finzione in competizione. Nominato agli Oscar come miglior cortometraggio live action A friend of Dorothy di Lee Knight, con gli inglesi Miriam Margolyes e Stephen Fry, racconta come la vita di una solitaria vedova venga sconvolta quando un adolescente calcia accidentalmente un pallone nel suo giardino; dall’Inghilterra anche A Sisyphean Task di Gus Flind-Henry e George Malcher, cortometraggio sul sistema scolastico contemporaneo con protagonista Hugh Boneville; nominato invece come Miglior Film d’Animazione agli Oscar 2026 Retirement Plan di John Kelly, in cui il protagonista Ray sogna ad occhi aperti il suo futuro in pensione; Largo di Max Burgoyne-Moore e Salvatore Scarpa racconta la storia di Musa, rifugiato siriano in affidamento nel Regno Unito che vuole salpare verso la sua terra natale.

Non manca l’Italia nel concorso cortometraggi di finzione di quest’anno: Via Bellezza 11 di Giuseppe Cardaci è un cortometraggio musicale con Antonio Catania, ambientato in un palazzo in cui gli inquilini si ignorano l’un l’altro; Accordi di Paolo Lobbia racconta l’incontro in una notte tra due anime che rischiano di perdersi del mondo, una tossicodipendente e un ex direttore d’orchestra malato di Alzheimer, interpretato da Giorgio Colangeli, che ritirerà il Premio alla Carriera; in Torta di rose di Tommaso Diaceri, con protagonista Valentina Carnelutti, un semplice pranzo di compleanno in famiglia si trasforma in una piccola rivoluzione; in Caffé nero bollente di Cinzia Pedrizzetti una donna rinchiusa in prigione cerca un modo per restare in vita e non perdere se stessa, attraverso il potere salvifico della poesia e grazie all’aiuto di alcuni artisti come Lella Costa e Fiorella Mannoia. Elena Radonicich è invece protagonista di Notturno di Lorenzo Nuccio, in cui due sconosciuti solitari si incontrano su un autobus; la storia e il cinema sono al centro di Arca di Lorenzo Quagliozzi, in cui un gruppo di cineasti hollywoodiani lotta per preservare il cinema dalla fine della storia; dall’Italia anche le animazioni Skad - Il tempo della cura di Emanuele Dragone, in cui viene esplorato il tema della perdita, il dolore, la separazione e il desiderio di rinascita e Qahwa Sada di Alex Amoresano e Maria Alessia Di Maio, racconto dolente e toccante su una famiglia araba che cerca di affrontare una realtà insopportabile per poter sopravvivere. Fiji di Andrea Lamedica vede protagoniste quattro hostess che per alleviare l’ansia prima di un volo, decidono di prendere parte a un gioco di ruolo che ne distruggerà gli equilibri interni. I segreti sono centrali anche in Mambo Kids di Emanuele Tresca, in cui due ragazzi vogliono scoprire cosa nasconde ancora la loro città, mentre in Super Vito di Elisabetta Rocchetti, un figlio vede il padre come suo più grande eroe, anche se cela delle verità del suo passato. In Gaza Pietas di Diego Monfredini nasce invece per dar voce all’immaginazione dei bambini palestinesi, la cui infanzia è stata distrutta dal genocidio.

Le difficoltà del quotidiano sono protagoniste in Son di Zhanna Bekmambetova, in cui un padre passa la sua intera esistenza ad aiutare il figlio costretto su una sedia a rotelle, in Orosi di Mohammad Hormozi in cui un musicista cerca di attraversare la frontiera iraniana via terra, in Choice di Marko Crnogoroski dove una donna è costretta ad affrontare la brutale realtà quando una nuova legge vieta l’aborto programmato e in Too much to ask - Cos te Costa di Davide Del Degan, in cui la divisione del confine tra Italia e Jugoslavia porta una famiglia a non poter rendere omaggio a chi ha perso. La storia vera di James C. Richardson, suonatore di cornamusa e soldato della Prima Guerra Mondiale viene esplorata in Sound of the Somme di Michael Vermaercke mentre nelle Ande peruviane Javier Arias-stella ambienta la storia di America, una bambina che sogna di comprare una bicicletta per non arrivare mai più in ritardo a scuola. Un bambino è invece protagonista di The boy who cheated Death in cui il piccolo protagonista giocherà a nascondino contro la Morte in persona. Le relazioni amorose sono al centro di Lemonade di Diego Fandos, in cui una coppia si trova a discutere in un parco, così come nel distopico Happy People di Budavári Balázs ambientato in un futuro in cui un numero al collo indica il livello di felicità, nel quale una coppia di ex amanti si ritroverà per l’annuale misurazione obbligatoria. Il rapporto padre-figlio anima invece The Juggler di Jennifer Fanjeaux, in cui un adolescente arrabbiato deve trascorrere il fine settimana con un padre atipico e complesso.

Sono invece 7 i titoli della sezione documentari. Vincitore di quest’anno del David di Donatello per il Miglior Cortometraggio, Everyday in Gaza di Omar Rammal offre un ritratto intimo della vita nella Striscia di Gaza attraverso le lotte quotidiane delle famiglie Farra e di Wafa, catturando con dignità e resilienza le sfide insormontabili che affrontano ogni giorno; il tema della resistenza è centrale anche in Figli d’Icaro di Vito Mistretta, con protagonisti un gruppo di ragazzi che decidono di sottrarsi alle soffocanti regole e aspettative sociali, trasformando la città in cui vivono in un campo di ribellione e libertà; il mondo giudicante e lo stigma sociale accompagnano anche la vita di Sunday omonima protagonista del corto firmato da Giulio Tonincelli: Sunday è una ragazza di 14 anni con disabilità cognitive e fisiche nell’Uganda rurale, tanto sola quanto desiderosa di ballare. Giovani ed emarginati anche i protagonisti de Il futuro di Antimo Campanile, rinchiusi in una comunità di riabilitazione minorile a Frattaminore, sospesi tra l’imminente libertà e l’incertezza del domani; il desiderio di cambiamento è al centro di Felicidad di Francesco Mastroleo, in cui un giardiniere di un resort di La Palma decide di creare un giardino tra le rovine di un vulcano, mentre una giovane ragazza in vacanza nello stesso hotel si sente annoiata, riflette sull'utopia e cerca la felicità. Il territorio in continua evoluzione è invece un tema che caratterizza gli ultimi due cortometraggi documentari: Macchina continua di Ruben Gagliardini indaga la chiusura di Giano, parte dello storico stabilimento cartario Fabriano un tempo sede di produzione dei famosi fogli F3 e F4, mentre Paris Fox di Sofian Chouaib racconta la quotidianità di Swiper, una volpe che ha trovato casa in una zona periferica e rurale di Parigi. Ma l’espansione della città rischia di distruggere il territorio che le appartiene.

Questa sesta edizione del nostro festival chiede ai film e ai talent del cinema italiano di dialogare con un tema quanto mai cruciale nella nostra società: la ricerca della felicità. E sono molto soddisfatto di come i cortometraggi in concorso abbiano interpretato la sfida, e di quanto i nostri superospiti delle serate l’abbiano fatta propria. Saranno sei giornate di grande cinema, e di grandi racconti”, commenta il direttore artistico Franco Dassisti.

Per la nostra associazione continuare a investire nel Garda Cinema Film Festival significa credere profondamente nella cultura cinematografica come strumento di crescita, incontro e valorizzazione del territorio. In questi sei anni abbiamo cercato di costruire un dialogo autentico tra la bellezza del lago di Garda e quella del cinema d’autore, convinti che questo connubio possa dare vita a qualcosa di unico e importante. Portare a Garda ospiti, film e momenti di confronto di alto livello è per noi motivo di grande orgoglio e il segno concreto di un percorso che continua a crescere anno dopo anno. I risultati raggiunti finora ci dimostrano che questa strada è quella giusta e ci spingono a guardare al futuro con l’ambizione di far crescere ancora il festival, portandolo sempre più in alto”, dichiara Nica Currò, presidente dell’associazione La Decima Musa.

Siamo orgogliosi di ospitare anche quest'anno il Garda Cinema Film Festival, una manifestazione che porta prestigio al nostro territorio e contribuisce a rafforzare l’immagine di Garda anche sotto il profilo culturale. Garda è conosciuta in tutta Italia e all’estero per le sue bellezze paesaggistiche, per il lago e per la qualità dell’accoglienza turistica, ma crediamo sia fondamentale investire anche nella cultura come occasione di crescita, visibilità e valorizzazione del territorio. Eventi di questo livello ci permettono di far conoscere il nostro paese a un pubblico sempre più ampio, creando nuove opportunità e arricchendo l’offerta rivolta a cittadini e visitatori. Il Garda Cinema Film Festival rappresenta quindi non solo un appuntamento di qualità, ma anche uno strumento importante per promuovere Garda a livello nazionale”, commenta Davide Bendinelli, sindaco di Garda.

A fare da cornice agli appuntamenti del festival saranno due location principali: ogni sera il cortile del palazzo del Municipio, affacciata sullo splendido lungolago Regina Adelaide, si trasformerà in un’arena a cielo aperto per le serate di gala con ospiti, mentre ad ospitare le proiezioni dei film in concorso sarà la Sala Congressi di Garda, dotata delle più moderne tecnologie di proiezione.

Inoltre, sabato 13 giugno, la Sala Congressi ospiterà il vernissage di una mostra dedicata all’artista Pasqualin Milesi, pittrice e fotografa, con una selezione di opere che attraversano il suo percorso creativo tra immagini, colore e ricerca visiva. Un appuntamento che arricchisce il programma del festival aprendo un dialogo tra cinema e arti visive.

Garda Cinema Film Festival è organizzato dall’associazione La Decima Musa con il patrocinio di Comune di Garda, Regione del Veneto, Provincia di Verona, Veneto Film Commission. Main sponsor di Garda Cinema è Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto, banca di riferimento per tutto il territorio del lago di Garda.

Main partner del Festival è Riviera, il progetto della famiglia Rana a Punta San Vigilio che unisce ristorante, terrazza panoramica e beach club in una delle location più suggestive del Lago di Garda. Sede della conferenza stampa, Riviera accompagnerà Garda Cinema anche durante le giornate del festival, accogliendo ospiti e pubblico con aperitivi e momenti conviviali prima delle proiezioni serali nell’arena sul lungolago, contribuendo a rendere ancora più speciale l’esperienza della manifestazione.

Main partner di Garda Cinema è anche Open Fiber, per la prima volta partner dell’evento culturale contribuendo a rendere l’esperienza più digitale, immersiva e connessa.

Media partner della manifestazione è The Hot Corn Italia, che racconterà il festival attraverso notizie, interviste e approfondimenti.

Si ringraziano inoltre i partner: Olmec - green transition services, Consorzio Vini Bardolino, Aqualux Hotel, Palace Hotel San Pietro, F.lli Girelli, Gemma Pizzeria, Tiziani Fashion Philosophy, Corte Camaldoli Residence, Associazione Albergatori Garda, Vivai Fontana.

Per informazioni

www.gardacinema.com

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