La riflessione di Andrea Chimento a conclusione del progetto
Ce lo insegnava il professor Keating, magnificamente interpretato da Robin Williams ne L’attimo fuggente di Peter Weir: «dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse».
È una frase che spesso ricordiamo all’interno del nostro gruppo di longtake, che ha avuto anche quest’anno il privilegio di poter insegnare il cinema a scuola grazie al Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Provare a prendere il punto di vista delle studentesse e degli studenti che abbiamo incontrato, molti dei quali sono entrati in una sala cinematografica per la prima volta quest’anno, insieme a noi, regalandoci delle emozioni difficili da descrivere.
Punti di vista diversi anche nel far capire quanto sia fondamentale utilizzare il cinema per ragionare su tematiche importanti come l’educazione ambientale (che abbiamo trattato nella Scuola dell’infanzia e nelle Scuole Primaria e Secondaria di I grado), il contrasto al bullismo (Scuola Secondaria di I Grado), la diversità e l’inclusione sociale (Scuola secondaria di I e II grado), il rapporto tra il cinema e il mondo del lavoro (in Istituti di formazione professionale), l’educazione alla legalità (Scuola Primaria e Secondaria di I Grado) e la Sensibilizzazione contro la violenza sulle donne (Scuola Secondaria di II grado).
Già perché siamo fermamente convinti che il cinema sia uno “specchio del presente” (questo il titolo del nostro percorso), capace di farci capire meglio il mondo intorno a noi, portandoci a riflettere su ciò che ci circonda, da vicino o da lontano, e trasportandoci all’interno di narrazioni che diventano forme fondamentali per ragionare sul tempo in cui viviamo.
Dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di II grado, il nostro approccio si è modificato a seconda dell’età dei differenti target di riferimento, ma sempre con unico sguardo e un’unica visione: quella di utilizzare l’universo audiovisivo come ambito formativo per noi sempre più urgente e fondamentale da insegnare nelle scuole.
Approfittiamo di questo spazio per ringraziare gli oltre 50 plessi scolastici (di 4 regioni e 17 comuni diversi) che hanno aderito al nostro progetto, di cui condividiamo con piacere e orgoglio i numeri dei partecipanti complessivi, con oltre 400 insegnanti e oltre 7000 tra studentesse e studenti che hanno ascoltato le nostre lezioni e partecipato ai nostri laboratori.
Oltre però a spiegare cos’è il cinema, declinandolo nelle varie materie di riferimento, e arrivando anche a insegnare come provare a farlo, per noi è altrettanto fondamentale che venga vissuta dalle studentesse e dagli studenti l’esperienza della sala e per questo abbiamo coinvolto 10 sale cinematografiche e realizzato oltre 70 proiezioni.
longtake è nato 11 anni e ha diverse anime, ma quella di trasmettere ai più giovani la nostra passione per il cinema è in assoluto l’azione per noi più importante e che più ci gratifica rispetto a quello che abbiamo studiato e su cui lavoriamo da tanto tempo.
E siamo davvero grati di avere questa opportunità che ci porta a doverci sempre rinnovare per essere al passo coi tempi e all’altezza con le sempre più significative proposte didattiche che vengono richieste. Un modo importante, da affrontare con serietà ma anche con la consueta passione, per raccontare ciò che più ci emoziona a un pubblico che sta affrontando questi temi per le prime volte. Un modo perfetto, insomma, per ricordare anche a noi che «dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse».