Una volta a Milano nei cinema e nei teatri come il Principe di viale Bligny e il Nazionale di Piazza Piemonte, oltre a proiettare, i film si giravano ed erano set cinematografici importanti per grandi opere che hanno lasciato il segno come " Rocco e i suoi fratelli" oppure era il palco per la rentrée internazionale di Rudolf Nureyev dopo anni di esilio forzato. Era una Milano, quella degli anni Sessanta, con almeno 130 cinema al suo acme, con momenti e spazi diffusi di cultura di sport e aggregazione. Il libro "Un uomo in proiezione" vuole rievocare gli anni d'oro delle sale cinematografiche per proiettarci dentro il mondo magico dei cinema per difendere e tutelare le ormai residue poche decine rimaste e difenderli dalle grinfie di sale slot e bingo a loro subentrate, causando problemi diffusi di ludopatia diventata ormai una vera e propria patologia che colpisce tutte le fasce di età. Insomma sostenere la campagna di civiltà promossa dal libro "Un uomo in proiezione" (https://bookabook.it/libro/un-uomo-in-proiezione/), oltre a ricordare la figura di Antonio Sancassani, proprietario del Mexico a un anno dalla sua scomparsa (5.1.2025), vuole essere un omaggio all'impegno di molti esercenti che non demordono nonostante le lusinghe di cedere lo spazio ad attività più commerciali. Loro continuano a lavorare a un sogno imprenditoriale che serve anche a far sognare il pubblico attraverso la visione del film in sala, un'esperienza pubblica come pure i musical dal vivo in grado di dare una emozione unica e ineguagliabile dalle altre fruizioni alternative.
L’opera propone una riflessione sul fenomeno della ludopatia e sui disturbi della personalità, inserendoli nel contesto dei cambiamenti che hanno interessato i luoghi della fruizione culturale. In particolare, il volume richiama l’attenzione sulla progressiva chiusura delle sale cinematografiche e sulla loro sostituzione, in alcuni casi, con sale Bingo e spazi dedicati al gioco d’azzardo, mettendo in evidenza le possibili conseguenze di tali trasformazioni sul piano individuale e sociale, anche in età adolescenziale.
Attraverso un’analisi puntuale, l’autore sottolinea il valore dei luoghi culturali come spazi di aggregazione e di crescita collettiva, offrendo spunti di riflessione su fenomeni complessi e attuali.
La Fondazione Mariani esprime apprezzamento al volume di Cesare Balbo, per l’attenzione alle ricadute sociali e culturali e ne sostiene l’iniziativa editoriale.
Inoltre, i diritti d’autore derivanti dal volume saranno devoluti alla Fondazione Mariani ETS.