Venice Immersive: le migliori esperienze della sezione più innovativa di Venezia
02/09/2026

Come ogni anno ci siamo addentrati all'interno del Lazzaretto Vecchio, andando a sbirciare e selezionare le migliori esperienze di Venice Immersive così da indirizzarvi, con la speranza di risparmiarvi tempo ed energie.

Alcune premesse: per quello che abbiamo visto - che corrisponde solo a una parte delle opere in concorso - si è notata una tendenza verso l'allungamento della durata media delle esperienze rispetto agli anni scorsi. Questo potrebbe influire sulla vostra capacità di vederne il più possibile (per questo ci siamo noi); soprattutto, l'altro fattore riguarda la mancanza di puro approccio fiabesco al racconto immersivo in favore di visioni più didattico-informative.

Certo, è stato bello avere un assaggio di quello che potrebbe essere parte integrante della formazione all’interno di scuole e musei nel prossimo futuro ma, al tempo stesso, avremmo apprezzato maggiormente avere qualche opera che puntasse a ispirarsi a piene mani alla fantasia degli autori, come in passato lo avevano fatto titoli indimenticabili: Oto's planet, A linha, Gloomy Eyes.

Eccovi dunque una selezione in ordine di gradimento delle migliori opere immersive secondo il nostro parere:

Nevatars

Nata da un'idea di Andy Serkis (attore, regista e mago della mo-cap), Nevatars ci catapulta nella vita di una giovane artista nel bel mezzo della ricerca della sua prima opportunità di lavoro. Mentre si scontra con datori che vorrebbero un portfolio ben organizzato, saranno proprio i personaggi matti usciti dalla sua immaginazione a prendere le redini della narrazione in risposta alla minaccia di essere cestinati. Una coloratissima e spassosa favola che prova a ricordare agli spettatori di non perdere sé stessi e, anzi, di coltivare e valorizzare a qualsiasi costo le proprie stranezze. Consigliatissimo.

Smithsonian Startruck: An immersive Experience

Nonostante si possa intuire ciò che ci aspetta già dal titolo, niente può preparare lo spettatore alle meraviglie che vedrà. Trentotto minuti in cui sono condensate e narrate alcune delle più importanti scoperte scientifiche dell'era moderna attraverso le forze congiunte dello Smithsonian Institution e di telescopi e sonde tra cui Hubble, JWST, Chandra. Un viaggio magico e sognante attraverso il cosmo, la scienza e l'ingegno umano. Consigliatissimo.

Everest - The First Ascent

In questa esperienza verrete catapultati in quella che è stata una delle prime spedizioni di coraggiosi riusciti nell’impresa di raggiungere la vetta dell'Everest. L’anno è il 1953 e attraverso un sherpa passerete attraverso le diverse fasi di preparazione, fino al viaggio che vi condurrà a conquistare la vetta insieme ai suoi carismatici protagonisti. Grazie alla messa in scena e alla recitazione ben soppesata, sarà impossibile non immergersi completamente nell'avventura e percepire con forza il peso di quelle gesta. -Consigliato.

Empire at Sea

In un futuro distopico un ultimo drappello di umani si trova rifugiato su una barca altamente efficiente e meccanizzata mentre la superficie che conoscevano é stata spazzata via da un terribile tsunami. A colpire di questo progetto è soprattutto il suo svilupparsi come una sorta di diorama virtuale: gli attori recitano (benissimo, oltretutto) con la scala di piccole action figure sotto i nostri occhi e in diversi ambienti della nave che continuamente si disfano e si ricreano, aggiungendo di fatto un piacevole senso di partecipazione, costringendoci a girare attorno al tavolo per seguire tutte le diverse storyline. Consigliato.

Bowie: unseen | unheard

Partendo dalla sua composizione, si percepisce immediatamente un'esperienza audiovisiva abbastanza inedita: insieme a una quindicina di altri partecipanti vi siederete all'interno di una sala e attraverso diversi schermi posizionati a 180° intorno a voi, seguirete le memorie del fotografo Denis O’Regan che ha documentato due decenni della vita del Duca Bianco come nessun altro ha potuto fare. Verrete catapultati in un caleidoscopio di colori e sonorità, una travolgente ricostruzione di vita avente il sapore di una confessione bisbigliata sottovoce. Consigliato.

Galapagos - The Last Eden

Utilizzando la stessa tecnologia inedita di cui si serve anche Nevatars - veri e propri "semplici" occhiali con lenti interne all'occhiale e audio integrato nelle stanghette che Google in collaborazione con Android dovrebbe rilasciare quest'anno - questo documentario narrato dall'attrice Margot Robbie ci invita a scoprire le Galapagos, uno degli ultimi paradisi terrestri rimasti. Un vero e proprio seminario immersivo in cui potrete tuffarvi nei mari delle diverse isole fino a scoprire la vita dei suoi animali più peculiari, attraverso l'aiuto di un'altra guida d'eccezione che di tanto in tanto farà capolino: la versione IA di Charles Darwin. Consigliato.

Raj'in - (We shall return)

Serie di racconti in presa diretta che racconta le pulizie etniche ad opera degli israeliani verso i palestinesi in Cisgiordania. Nonostante siamo sovrastimolati da immagini e racconti su questo tema, questa esperienza ci offre un primo piano rispetto all'orrore che si sta consumando giornalmente a migliaia di chilometri da noi. Un monito e un invito a non voltarsi. Consigliato.

Tomori

Esperienza che pone sul piatto un incipit intimo e curioso ma che poi finisce in fretta per tradirsi. Per quanto sia interessante nella forma - ci si trova in un corridoio che grazie all'elemento fortemente voyeristico ci vorrebbe far entrare nella mente del personaggio costringendoci a sbirciare - la narrazione finisce per essere confusa e per non raggiungere mai l'impatto emotivo sperato. Sconsigliato.

Little Nightmares - VR

Adattamento del popolarissimo videogioco horror per console, questa demo ci mette nei panni della sua protagonista, persa per corridoi angusti, spazi liminali e atmosfere burtoniane sospese nel tempo. Con queste premesse, difficile sbagliare: eppure, come già successo in passato, purtroppo anche questo prodotto si trova fuori posto, soprattutto considerando la varietà di esperienze VR da provare al Lazzaretto. Bug, difficoltà nel giocare e nel capire scopo e modalità di cosa si dovrebbe fare. A meno che non vogliate un assaggio delle suggestioni sopracitate, potete evitare e spendere il vostro prezioso tempo in modi migliori Sconsigliato.

Gabriele Malagoli


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