Yalla Parkour, film della della regista di origine palestinese Areeb Zuaiter, in sala dal 13 maggio
01/05/2026

PRIMA VOLTA AL CINEMA A MILANO

Anteprima - Giovedì 7 maggio, ore 21, Nuovo Armenia

Prima data - Mercoledì 13 maggio, ore 21.30, Cinema Beltrade

A seguire l’incontro con la regista, in video-collegamento

Arriva al cinema in Italia “Yalla Parkour”, film della regista di origine palestinese Areeb Zuaiter, in sala dal 13 maggio. Il film, vincitore del DOC NYC e presentato alla 75° Berlinale, nasce dall'esigenza della regista di riconnettersi con le proprie origini: Areeb incrocia il cammino di Ahmed, un atleta di parkour di Gaza, dando inizio a un viaggio in cui si intrecciano aspirazioni contrastanti. La nostalgia incontra l'ambizione e il peso di un presente confinato incontra un futuro imprevedibile.

A inaugurare il viaggio in sala del film ci sarà l’anteprima giovedì 7 maggio a Milano al Nuovo Armenia, alle 21 (via Livigno 9). Il tour al cinema inizierà invece ufficialmente mercoledì 13 maggio alle ore 21.30 presso il Cinema Beltrade (Milano, via Oxilia 10): a seguire, l’incontro con la regista in video collegamento. Il film è distribuito da DNA Distribution e Barz and Hippo. La proiezione sarà realizzata in collaborazione con la Comunità Palestinese di Lombardia e con la partecipazione di West Climbing Bank.

Il tour prosegue anche a Varese, sempre il 13 maggio al Filmstudio 90, poi a Brescia, al Nuovo Eden il 17 maggio alle 21, a Bologna, al Cinema Galliera il 18 maggio alle 21, e Carpi. Tutte le date al cinema sono in aggiornamento sul sito ufficiale: www.yallaparkourilfilm.it. Il film arriva in Italia negli nei giorni in cui si rinnova il contrasto allo sforzo di tante e tanti a portare aiuto a Gaza attraverso la Global Sumud Flotilla.

La regista Areeb Zuaiter, nata a Nablus, nei territori occupati, ha un ricordo indelebile di Gaza, visitata per la prima volta con la madre all'età di quattro anni. La nostalgia per le sue radici riemerge quando scopre per caso un video di giovani palestinesi che praticano il parkour sulle spiagge di Gaza. Areeb contatta la squadra e stringe un legame a distanza con Ahmed, atleta di parkour e regista amatoriale di video legati alla pratica del gruppo. Insieme, attraverso le riprese di Ahmed, iniziano ad esplorare Gaza nei suoi diversi aspetti, i luoghi ancora integri, i paesaggi, le rovine di strutture bombardate da Israele. Ahmed accoglie con semplicità il desiderio di Areeb di riconnettersi al proprio passato. Tuttavia, man mano che il loro rapporto si approfondisce, Areeb percepisce sempre di più la dura realtà che si cela dietro alle spericolate acrobazie dei ragazzi, e spinge Ahmed ad andare più in profondità. Mentre Areeb oscilla tra la nostalgia e la rabbia, Ahmed le rivela il desiderio di utilizzare il parkour per lasciare Gaza. Areeb sa, però, quale sia il peso doloroso dell'emigrazione. Nel frattempo, si profila il nuovo terribile attacco israeliano.

Si legge nelle note di regia: “I miei genitori hanno trascorso la propria infanzia a Nablus, in Palestina, prima di lasciarla da adulti. Ogni volta che vi facevamo ritorno, mia madre si trasformava, il suo sorriso si illuminava e il calore e la libertà del luogo diventavano tangibili. Queste visite annuali le davano la possibilità di riconnettersi con il suo vero io, regalandomi inconsapevolmente i momenti più felici della mia infanzia. Durante uno di quei viaggi nella nostra città natale, andammo a visitare Gaza e fu lì che il sorriso di mia madre incontrò il mare. Per me quello è un ricordo pieno di magia. Mi sono ritrovata a vivere in una terra straniera a cui non sento di appartenere, ma con i ricordi di un'infanzia piacevole in cui invece mi sentivo a casa. Conoscere Ahmed nel 2015 è stato come riscoprire il sorriso di mia madre in un luogo che era diventato inaccessibile. Ahmed mi ha invitato a partecipare al suo viaggio, guidato da un unico sogno: arrivare sulla scena internazionale come atleta di parkour. Oggi, Ahmed e io guardiamo dalla stessa angolazione da cui guardava mia madre. Vediamo la nostra patria cancellata dalla mappa. La visita di Ahmed a Gaza lo scorso settembre potrebbe essere l'ultima, e il documentario che vedrete ora potrebbe offrirvi l'ultimo scorcio di Gaza prima del 7 ottobre”.

Areeb Zuaiter è una regista con doppia cittadinanza con sede a Washington, D.C. Nata a Nablus, ha vissuto con la famiglia in diversi Paesi del Medio Oriente. Il suo lavoro si concentra sull'arte, l'identità e le questioni sociali.

LE DATE IN AGGIORNAMENTO:

Anteprima - Milano, 7 maggio, Nuovo Armenia, ore 21

Milano - 13 maggio, Cinema Beltrade, ore 21.30

Varese - 13 maggio, Filmstudio 90

Brescia - 17 maggio, Nuovo Eden, ore 21

Bologna - 18 maggio, Cinema Galliera, ore 21

Carpi - 18 maggio

Bergamo - 3 giugno, Sala Orologio Lab80,

Distribuzione italiana: barz and hippo in collaborazione con DNA S.r.l.

www.barzandhippo.com | distribuzione@barzandhippo.com


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