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I 5 migliori film tratti dai fumetti Marvel

Nella settimana in cui arriva su Disney+ l’attesissima serie TV WandaVision (venerdì 15 gennaio), primo prodotto per il piccolo schermo del MCU, non potevamo non dedicare una delle nostre classifiche alla Marvel.

Dai primi film apripista ai più recenti successi, i suoi cinecomics ci hanno accompagnato lungo un intero ventennio, rivoluzionando – ognuno alla propria maniera – i concetti di supereroe e di superhero movie nel nuovo millennio.

Qui di seguito potete scoprire quali, a nostro parere, rappresentano i migliori film dell’Universo Marvel:

5) X-MEN

«Noi siamo il futuro, Charles, non loro. Loro non contano più niente.»

Definibile come il vero apripista dei film sui supereroi nel nuovo millennio, X-Men è la realizzazione dei sogni di milioni di fan dei mutanti Marvel sparsi in tutto il globo. Bryan Singer riesce abilmente a dare vita a un prodotto ritmato e affascinante, mixando psicologia e azione, ironia e dramma, senza disdegnare una riflessione più profonda sulla diversità e la discriminazione che gli X-Men da sempre simboleggiano. La sceneggiatura scorre fluida e capace di sviluppare anche i rapporti più intricati, come quello che lega Logan a Jean Grey (Famke Janssen) o il professor Xavier a Magneto.

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4) DOCTOR STRANGE

«Cos’è reale? Quali misteri giacciono oltre la portata dei suoi sensi? Alla radice dell’esistenza la mente e la materia si incontrano. Il pensiero plasma la realtà. Questo universo è solo uno di un numero infinito. Mondi senza fine. Alcuni benevoli e donatori di vita. Altri pieni di malvagità e miseria. Luoghi oscuri, dove poteri più antichi del tempo rimangono avidamente… in attesa. Lei chi è in questo vasto Multiverso, signor Strange?»

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Adorato dai fan che hanno amato i fumetti di Stan Lee e Steve Ditko (la sua prima apparizione sulla carta è datata 1963), quasi sconosciuto al resto del mondo: il personaggio di Doctor Strange è sorprendentemente protagonista di uno dei lungometraggi più riusciti del Marvel Cinematic Universe. La prima parte della pellica è emblematica in tal senso: Cumberbatch si dimostra ancora una volta un ottimo attore, capace di tratteggiare la spocchia di Strange (senza tuttavia esasperarla) e di dare vita a un personaggio ipnotico, sfaccettato e convincente. Un po’ Matrix – efficaci le sequenze di addestramento nel monastero – e un po’ Inception – i mondi e la manipolazione della realtà richiamano molto il film di Christopher Nolan (oltre, naturalmente, l’arte di Escher) – Doctor Strange regala sequenze visivamente notevoli (la fotografia e gli effetti speciali sono tra i punti forti), capaci di stupire e meravigliare. Una sorpresa.

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3) GUARDIANI DELLA GALASSIA VOL. 2

«Avevo un padre in gamba. Quello che vorrei dire è che a volte quello che cerchi per tutta la vita è sempre stato lì al tuo fianco, e non l’hai capito.»

 

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Il secondo capitolo dei Guardiani della Galassia conferma le prerogative del primo episodio, accolto con enorme entusiasmo dal grande pubblico, fatalmente sedotto da un misto irripetibile e travolgente di ironia e buddy movie in pieno stile Marvel. Sospeso tra avventura e parodia selvaggia dell’immaginario dei supereroi così come di quello dei film di fantascienza e spaziando dall’uno all’altro senza soluzione di continuità, è un seguito che diverte e colpisce. Recuperando un gusto sci-fi di vocazione camp anni ’60 e ‘70, decisamente in linea con il riuso di alcune canzoni di culto da parte della colonna sonora e sempre a portata di walkman, il sequel delle vicende di Peter Quill e soci sottolinea ancor di più gli elementi chiave del suo predecessore e confeziona uno spettacolo audiovisivo dotato di spiccato senso dell’avventura e dell’umorismo.

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2) LOGAN

«Un uomo ha la sua via tracciata. Non può cambiarla. Si infrange la legge quando si uccide, e non c’è rimedio. A torto o a ragione rimane un marchio, e non si cancella più. Ora torna presto dalla mamma, e dille da parte mia che non tema più niente: la tranquillità è tornata nella vallata.»

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Il terzo lungometraggio interamente dedicato a Wolverine è un notevole canto del cigno del comic movie tradizionale. Distante anni luce dai due spin-off che l’hanno preceduto, X-Men le origini – Wolverine (2009) e Wolverine – L’immortale (2013), Logan è un crepuscolare “western” contemporaneo di brutale violenza (tanto da essere vietato ai minori di 18 anni negli Stati Uniti) che ribalta i canoni del blockbuster per diventare un intrattenimento di grande spessore concettuale, in cui l’azione è subordinata a un disegno generale che affronta la contrapposizione tra vecchio e nuovo, la disillusione, il rapporto padre/figlia, il peso della “diversità”, l’intolleranza. Un viaggio in cui l’auto sostituisce la diligenza, il polveroso landscape richiama la frontiera, i personaggi diventano modelli archetipici. Un film unico, che rimarrà nella memoria dei fan del personaggio e dei cinecomic in generale.

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1) SPIDER-MAN 2

«Tutti quanti amano gli eroi, la gente li aspetta, li acclama, grida i loro nomi, e anni dopo racconteranno come sono rimasti sotto la pioggia per ore e ore solo per dare una fuggevole occhiata a colui che gli insegnò a tener duro un secondo di più! Io penso che ci sia un eroe in tutti noi… Che ci mantiene onesti, ci dà forza, ci rende nobili… E alla fine ci permette di morire con dignità. Anche se a volte dobbiamo mostrare carattere e rinunciare alle cose che desideriamo di più. Anche ai nostri sogni.»

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Spesso accade che nelle trilogie sui supereroi il secondo film sia quello della “crisi” del personaggio, e Spider-Man 2 non fa eccezione. Anzi, è questa la sua forza, con un Peter Parker tormentato e interiormente distrutto dalla sua doppia personalità, al punto da perdere i suoi poteri e la sicurezza in se stesso. A un cast già ben rodato, si aggiunge Alfred Molina, che incarna alla perfezione, sia fisicamente che psicologicamente, Doc Ock (da noi conosciuto come Dottor Octopus), posseduto dai suoi bracci meccanici dopo un incidente, ma dotato di una mente e di una moralità particolarmente complesse che raggiungeranno il culmine nell’epico finale. Un lungometraggio straordinariamente profondo e spettacolare allo stesso tempo, da vedere e rivedere.

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