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Harry Potter e l'Ordine della Fenice: 10 curiosità sul film
La maratona di Harry Potter su Canale 5 prosegue e in programma, questa sera, il palinsesto Mediaset propone il quinto episodio della saga creata da J.K. Rowling: Harry Potter e l’Ordine della Fenice. L’occasione giusta per 10 curiosità sul film di David Yates

1. La regia di David Yates



Chris Columbus, Alfonso Cuarón, Mike Newell e ora David Yates: il cambio alla regia dei film di Harry Potter è stato una costante, fino ad arrivare all’ultimo, che ha concluso la saga e ha proseguito anche con l’allargarsi del Wizarding World per i primi due capitoli di Animali fantastici e dove trovarli. La regia di Yates si contraddistingue per un elemento, divenuto poi una costante durante le opere successive, al punto da caratterizzare i titoli di testa di Animali fantastici e dove trovarli: il Daily Prophet, che in Harry Potter e l’ordine della Fenice fa il suo esordio come elemento di raccordo temporale tra le sequenze.

2. Un film politico



Ogni capitolo di Harry Potter presenta le sue peculiarità e una tematica di fondo, ben riconoscibile, spesso accompagnando l’età dei personaggi e assecondandoli nella loro crescita. In questo caso, però, è la politica ad essere tra i protagonisti, con il Daily Prophet ad ergersi come vero e proprio personaggio: è vero che fa da raccordo temporale tra le sequenze, ma intanto scandisce le scelte del ministero (raramente così presente nell’intreccio), veicola le opinioni su Harry Potter e su Albus Silente e inneggia alle migliorie di Dolores Umbridge. Un elemento interessante, che mostra la grande potenza dei media, l’influenza che possono avere sui lettori, anche se si tratta di un mondo magico.

3. Dolores Umbridge



Tra i personaggi più odiati dell’intero arco narrativo, e non importa che si parli di libri o di film,  per interpretare la professoressa Dolores Umbridge fu scelta Imelda Staunton. Personaggio diabolico e crudele, la Umbridge è stata modellata dall’autrice seguendo l’immagine di una sua ex professoressa da lei detestata in gioventù: lo scopo è stato brillantemente raggiunto. Il rosa e la delicatezza delle porcellane nell’ufficio sono state pensate sia in riferimento alla persona conosciuta dalla Rowling, sia come contrasto all’animo perfido della Umbridge, menzognera al punto da difendere la purezza della razza dei maghi pur essendo lei stessa una Mezzosangue. Ma per Imelda Staunton il passo da Hogwarts a Buckingham Palace è breve: sarà lei la Regina Elisabetta nella quinta e ultima stagione di The Crown

4. La Stanza delle Necessità



La Stanza delle Necessità
è uno degli elementi introdotti da J.K. Rowling nel 5° libro, un luogo cui si può accedere solo se si ha un reale bisogno e in cui si troverà tutto ciò di cui si necessita. Descritta nei libri come un luogo che non ha né un inizio né un termine e per dare l’effetto di infinito è stato pensato ad un gioco di specchi, unito al nero del pavimento e dei vestiti dei presenti. Inoltre, come già avvenuto in Harry Potter e il calice di fuoco per l’algabranchia, è Neville Paciock e non Dobby (come invece accade nei libri) a suggerire a Harry l’utilizzo della stanza per l’Esercito di Silente. 

5. L’ordine della fenice e l’Esercito di Silente



L’idea di Harry Potter di fondare l’Esercito di Silente arriva dopo aver scoperto l’Ordine della Fenice, l’organizzazione segreta che Albus Silente ha fondato per combattere Lord Voldemort. Per la resa visiva, Daniel Radcliffe propose a David Yates di omaggiare Remus Lupin facendo indossare ai ragazzi dell’Esercito degli abiti che lo ricordassero: l’idea fu accolta con grande piacere dal regista. 

6. Luna Lovegood e i thestral



Evanna Lynch è ormai entrata nell’immaginario comune per la sua interpretazione di Luna Lovegood. La ragazza ha sempre detto che sono state J.K. Rowling e i suoi romanzi a salvarla dall’anoressia: si trovava in ospedale, a Londra, quando l’autrice tenne un incontro per presentare il libro. Alla ragazza fu concesso un permesso speciale per andare a ritirare la sua copia e sembra che abbia detto alla Rowling che le sarebbe piaciuto recitare nei film della saga e che lei le abbia risposto che, una volta tornata in salute, lo avrebbe fatto. Luna è uno dei personaggi più amati dai fan, e la sua sequenza con i thestral è tra le più significative: «Sono alquanto innocui in effetti ma la gente li evita perché sono un po’...» «... diversi». Come loro due, in effetti.

7. La fuga di Fred e George Weasley

 

Sequenza iconica, la fuga di Fred e George da Hogwarts avviene mentre gli studenti stanno svolgendo gli esami, gli O.W.L.s. Da notare il pendolo della torre dell’orologio che si muove come se fosse la lama della ghihliottina dietro alla professoressa Umbridge, che sembra finalmente aver trasmesso il desiderato timore e terrore tra i giovani maghi della scuola. Piccoli rumori, poi l’esplosione dei fuochi d’artificio, un tripudio di gioia e di colori, la ribellione di Fred e George Weasley, che si conclude con tutti i decreti della Umbridge che si staccano dalle pareti e crollano al suolo, metafora efficace di come tutte le sue regole siano state infrante, senza possibilità di ritorno. 

8. Gli arazzi di casa Black
 

Nel romanzo l’arazzo presente in casa Black è solamente accennato, quindi il produttore ha chiamato J.K. Rowling chiedendole se potesse fornirgli qualche dettaglio in più in modo da poterlo ricostruire per il film: in pochi minuti lei gli ha inviato un fax con più di 5 generazioni scritte per comporlo. Interessante notare come ogni nome si possa ricollegare ad una stella, a partire da Sirius: Sirio è la stella più brillante della costellazione del Cane Maggiore, il suo Animagus. Chiunque di loro sia passato dal lato oscuro (Black) alla luce è stato eliminato visivamente dall’arazzo, mentre è ben visibile Bellatrix Lestrange, cugina di Sirius.

9. Bellatrix Lestrange



Bellatrix, da una stella di Orione che significa guerriera, è tra i personaggi malvagi più iconici della saga. In origine il perosnaggio avrebbe dovuto essere interpretato da Helen McCrory che, tuttavia, dovette rinunciare perché in gravidanza: al suo posto, Helena Bonham Carter, che ne regala un’interpretazione folle e quantomai efficace. Helen McCrory non fu comunque dimenticata dalla produzione: tornerà nel film successivo nei panni di Narcissa Malfoy. Sembra, inoltre, che ci sia stato un piccolo incidente sul set: Helena Bonham Carter, come scritto sul copione, aveva appoggiato la bacchetta sull’orecchio di Matthew Lewis (Neville Paciock) che, scivolando, nel contatto si è perforato il timpano, rimanendo sordo per qualche giorno, prima di riprendere totalmente l’udito.

10.  Lo scontro tra maghi



Gli scontri tra i maghi, con le bacchette, sono fondamentali in questo capitolo, al punto che la produzione ha assunto un coreografo, Paul Harris, per insegnare agli attori come duellare. Parlando di duelli, quello finale tra Lord Voldemort e Albus Silente è sicuramente la sequenza più spettacolare del film oltre che lo scontro tra maghi più bello di tutta la saga: uno scontro tra elementi, tra acqua e fuoco, tra bene e male, che potrebbe anche richiamare alla memoria quello tra Mago Merlino e la Maga Magò del classico Disney La Spada nella roccia.
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