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Il Cinema Ritrovato 2020: "Last Words" di Jonathan Nossiter film di chiusura

Annunciato il programma del Cinema Ritrovato 2020!
Il comunicato ufficiale



La 34esima edizione o... Il Cinema Ritrovato anno zero. Contro ogni aspettativa il festival riapre le sue porte in un periodo insolito per il pubblico abituato a seguirci a fine giugno, ma non per questo meno invitante e sorprendente!

L’esperienza della pandemia ci ha lasciato un desiderio fortissimo di ricongiungerci, con la vita e con l’arte. È stato l’arco di tempo più lungo dal 1895, dalla nascita della settima arte, in cui l’esperienza cinematografica che conosciamo – film proiettati su uno schermo, fruiti collettivamente – è stata sospesa. Ci siamo resi conto con sconcerto che il cinema può davvero scomparire. Nel mantenere immutato lo spirito del Cinema Ritrovato, questa edizione vuole anche celebrare un nuovo incontro con il cinema. Cinema anno zero.

Sarà un’edizione più unica che mai: avendo a cuore prima di tutto la sicurezza di tutti, abbiamo dovuto ripensare il festival e trovare nuove soluzioni a nuovi problemi. Paradossalmente, per compensare la ridotta capienza delle sale, il festival è stato ampliato e non ridotto: la programmazione si svilupperà in dieci sale, tra le quali ben tre arene all'aperto. Il risultato è il Cinema Ritrovato più grande di sempre.

Se avete letto le nostre precedenti comunicazioni e trovate ora alcune rassegne mancanti, è perché purtroppo non è stato possibile confermare tutte le idee che avevamo in mente per Il Cinema Ritrovato 2020. Alcuni progetti sono semplicemente rimandati alle prossime edizioni e nuovi titoli e nuove rassegne vi aspetteranno a Bologna quest’anno.

Il programma di questa edizione unica è da oggi disponibile online.


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IL CINEMA RITROVATO 34 - "Last Words" di


Jonathan Nossiter film di chiusura


 


Last Words di Jonathan Nossiter, interpretato da Nick Nolte, Charlotte Rampling, Stellan Skarsgaard, Alba Rohrwacher, Silvia Calderoni e, per la prima volta sullo schermo, Kalipha Touray, sarà proiettato in Piazza Maggiore a Bologna lunedì 31 agosto, come film di chiusura della 34ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato.

Selezionato in concorso al Festival di Cannes, Last Words si vedrà in anteprima assoluta al Cinema Ritrovato, il festival promosso dalla Cineteca di Bologna e dedicato al patrimonio cinematografico. Una scelta di continuità rispetto ai temi del film, che immagina un mondo futuro nel quale la memoria dell’umanità è affidata unicamente al cinema. La stessa Cineteca di Bologna è uno dei pochissimi luoghi sopravvissuti in questo mondo post-apocalittico del 2086.

Il film - una produzione Stemal Entertainment con Rai Cinema, una coproduzione italo francese con Paprika Films, Les Films D’Ici e Les Films Du Rat – viene così descritto dal regista brasiliano-americano, da anni residente in Italia, Jonathan Nossiter: “Nel mondo del 2086, l’Europa è un deserto. Non c’è più natura. Solo lattine di cibo in polvere per gli ultimi sopravvissuti. Non c’è più cultura. Tranne qualche frammento di cinema sotto le macerie di ciò che rimane di Bologna. E i templi antichi ad Atene. Niente più socialità, neppure la memoria di una stretta di mano. Un mondo senza speranza? No! Grazie alle magiche risorse dell’immaginazione umana. Last Words è un film che si confronta con il potere distruttivo delle catastrofi ecologiche senza perdere il coraggio della tenerezza e la gioia dello stare insieme per raccontarci delle storie. Urgenti. Come l’ultimo uomo sulla Terra nel 2086: un giovane africano, l’ultimo africano. Impersonato dal non attore Kalipha Touray, un rifugiato gambiano che a sedici anni ha già assistito alla fine del mondo nella vita reale. Insieme al mitico attore Nick Nolte – che interpreta un regista d’altri tempi –, nel film riscoprirà il cinema. E dunque il senso della vita: il piacere di stare insieme (dopo un lungo periodo di isolamento), l’amore per la cultura (dopo anni di barbarie), per la bellezza (dopo tanto orrore). Soprattutto riscoprono l’importanza di mantenere viva la memoria. Perché, alla fine del mondo, tutto diventa importante”.

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