Antartica - Quasi una fiaba
Durata
93
Formato
Regista
Sidera è l'unica piccola base scientifica italiana in Antartide: Maria (Barbara Ronchi) è una criogenetista che, appena arrivata, compie assieme a Rita (Valentina Bellé) una scoperta che potrebbe avere conseguenze enormi nell'ambito dell'ibernazione degli esseri viventi. Intanto il responsabile Fulvio (Silvio Orlando), che conosce Maria da quando era piccola, deve fronteggiare il taglio dei fondi che rischia di bloccare tutti i progetti della missione, mentre riceve notizie non positive sulla propria salute.
Lucia Calamaro, classe 1969, nota soprattutto come regista e autrice teatrale, esordisce nel lungometraggio con un'opera curiosa e sicuramente originale nel panorama cinematografico italiano. Le premesse sono stimolanti: riflessioni su scienza e morale, la tensione tra vita, morte e la millenaria ricerca dell'immortalità, considerazioni esistenziali dei protagonisti e la piccola quotidianità di una microscopica comunità composta da persone che hanno scelto volontariamente di vivere lontano dal resto del mondo, lasciando intuire fragilità, problemi e traumi personali. Nella seconda parte, quando la discussione si sposta sulle inquietanti conseguenze etiche ed economiche di una scoperta scientifica potenzialmente rivoluzionaria, le tesi risultano più schematiche e il film si trascina verso la conclusione senza particolari guizzi, malgrado la buona interpretazione di tutto il cast. Nel complesso si tratta di un'opera piacevole, dall'ambientazione inconsueta, più mentale e filosofica che avventurosa, che mantiene una forte impronta teatrale nei dialoghi e nei rapporti tra i personaggi. Pur non riuscendo a sviluppare fino in fondo le proprie evidenti ambizioni, il film prova ad affrontare temi complessi e trova i momenti migliori nelle pause, nei silenzi e nelle tensioni emotive appena accennate, più che nelle parti in cui espone direttamente le proprie idee.