Olivia
Olivia
Durata
95
Formato
Regista
L’inglese Olivia (Marie-Claire Olivia) si trasferisce in un lussuoso istituto privato francese. Qui, sarà testimone del rapporto distruttivo tra le direttrici Cara (Simone Simon) e Julie (Edwige Feullière), di cui subirà il fascino.
Dramma in costume con uno strisciante ma comunque coraggioso sottotesto omoerotico. Il film riesce a rappresentare il senso di soffocamento dovuto a sentimenti inaccettabili per la società, in cui le tragedie teatrali che vengono lette durante le lezioni non possono che essere considerate presaghe di una conclusione senza speranza per l’amore che, tra i muri della scuola, si è via via trasformato in una sfida tra le direttrici per attirare i favori delle studentesse. Il tema era sicuramente scabroso per l’epoca, e la regista Jacqueline Audry non può permettersi di essere troppo esplicita. Questo però aiuta a seminare un clima di tensione in cui i non detti fungono da invisibili detonatori. Certo non mancano gli eccessi calligrafici e melodrammatici, e la caratterizzazione del personaggio interpretato da Simone Simon è un po’ troppo sopra le righe. Funzionano meglio i passaggi comici con protagoniste l’insolente cuoca Victoire e l’insegnante di aritmetica Dubois, costantemente affamata e disillusa dalla sua materia. Tratto dall’unico romanzo di Dorothy Strachey, indicata nei titoli di testa semplicemente come Olivia, poiché all’epoca della lavorazione del film la pubblicazione risultava anonima, proprio per le delicate tematiche trattate.