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40 anni di Natalie Portman: le cinque migliori interpretazioni del cigno bianco (e nero) di Hollywood

Compie oggi gli anni la splendida Natalie Portman. Sono 40 le candeline da spegnere per l’attrice israeliana naturalizzata statunitense. Un volto d’angelo e un talento cristallino hanno contraddistinto la sua carriera, lanciandola fin da giovanissima nell’Olimpo di Hollywood. Da Besson a Larraín, passando per Allen e Aronofsky, la carriera della Portman è costellata da registi illustri, dettaglio che lascia anche intuire un’acuta progettualità nella scelta delle produzioni. Una carriera, tout court, segnata da buon gusto ed eleganza, non priva anche di qualche incursione nel cinema commerciale e, per la precisione, in uno dei franchise più famosi della storia del cinema: Star Wars nelle vesti della principessa Padmé. In occasione del suo compleanno vogliamo celebrare una delle attrici più amate degli ultimi anni, andando a ripercorrere i ruoli cardine della sua carriera.

Léon (1994) di Luc Besson
È il regista francese a lanciare una giovanissima Natalie Portman nel film che rappresenta una vetta mai più raggiunta nella filmografia di Besson. A un Jean Reno in stato di grazia fa da perfetto contraltare la ninfetta Portman, al suo esordio, lolita bambinesca e seducente decisa a vendicarsi a tutti i costi.




Closer (2004) di Mike Nichols
Il regista è noto per la saper dirigere magnificamente i suoi attori, e non si smentisce nemmeno qui: menzione d’onore, in un cast particolarmente funzionale, spetta a Clive Owen e Natalie Portman, entrambi candidati all'Oscar (e vincitori del Golden Globe come migliori non protagonisti). Iconografico lo stile della Portman con la parrucca rosa nel locale di strip-tease.