The Plague Dogs
The Plague Dogs
Durata
103
Formato
Regista
Rowf e Snitter sono due cani vittime di crudeli sperimentazioni in un centro di ricerca. Riescono a fuggire dal laboratorio e si trovano a vagare per le colline della Cumbria, cercando di sopravvivere e di trovare un luogo in cui non sono braccati.
Dopo il celebre La collina dei conigli, Martin Rosen adatta un altro romanzo di Richard Adams con protagonisti animali, dirigendo un film più solido del precedente, anche se meno conosciuto. L’animazione cruda si sposa bene con la stupenda ambientazione del Lake district inglese, alternando quadri inquietanti ad altri di straniante bellezza. I due protagonisti sono costretti a riscoprire la loro bestialità, cacciando per sopravvivere mentre sono inseguiti non solo dagli uomini, ma anche dagli incubi del loro passato. Ottimo l’uso delle voci fuori campo, tra indagini e pettegolezzi sui due cani, che danno vita a un’efficacissima atmosfera spettrale in cui la presenza umana è una minaccia onnipresente e assente a un tempo. Ma anche i profondi dialoghi tra i due protagonisti non si dimenticano, con un magnifico John Hurt a dare la voce all’ottimista Snitter, che aveva un rapporto positivo con gli umani prima del laboratorio e la cui speranza di trovare un’isola felice finisce per contagiare anche il disilluso Rowf. Finale struggente, differente da quello più ottimista del romanzo originale: ennesimo colpo al cuore di una pellicola che sa toccare le corde giuste per tutta la sua durata. Alan Price interpreta la canzone Time and Tide che accompagna i titoli di coda.