Tony – Diario di un giovane cuoco

Tony

Anno

Paese

Usa

Durata

106

Formato

Regista

Estate 1975. Anthony Bourdain (Dominic Sessa) ha diciannove anni, sta per iniziare il college e sogna di diventare scrittore. Per inseguire Nancy, la ragazza di cui è innamorato, si reca a Provincetown, una pittoresca località di mare sull'Atlantico. Per mantenersi trova lavoro come lavapiatti al Lobster Pot, un tipico locale di pesce gestito senza troppe pretese dallo chef José Vatel (Antonio Banderas), che, dopo una prima fase di durezza, prende il ragazzo in simpatia e comincia a insegnargli i trucchi del mestiere. Quell'esperienza cambierà la sua vita: Anthony scoprirà una passione per la cucina che lo porterà al prestigioso Culinary Institute of America e quindi a una lunga carriera nelle cucine di New York.

La vita successiva sarà tutt'altro che lineare: dopo gli anni della gavetta arriveranno il successo come chef, ma anche l'alcol e la dipendenza dalle droghe. Nel 2000 la pubblicazione di Kitchen Confidential trasformerà quelle esperienze in un libro autobiografico e provocatorio, nel quale Bourdain racconta senza reticenze il mondo duro e caotico delle cucine professionali (il successo del libro cambierà definitivamente la sua vita e diventerà un celebre personaggio televisivo, utilizzando il cibo anche per raccontare persone, culture e luoghi in tutto il mondo). Il regista Matt Johnson, anche sceneggiatore, compie un interessante lavoro di adattamento: pur mantenendo intatto lo spirito di Kitchen Confidential, concentra il racconto nelle poche settimane in cui scocca la scintilla tra il giovane Bourdain e la cucina: il personaggio interpretato da Banderas sintetizza così le diverse figure che nel libro rappresentano maestri e fonti di ispirazione, tutti accomunati anche da una grande severità; mentre la sgangherata brigata del ristorante riunisce idealmente le decine di cuochi, camerieri e personaggi descritti nelle sue pagine. Nel film trova inoltre uno spazio adeguato Nancy, compagna per quasi trent'anni della vita del protagonista, che nel libro è una presenza costante ma volutamente più silenziosa. E viene sottolineato più volte un elemento apparentemente secondario ma in realtà fondamentale: Bourdain si è sempre considerato prima di tutto uno scrittore; è una caratteristica decisiva del suo percorso, perché sarà proprio la scrittura a permettergli di cambiare vita e, paradossalmente, a condurlo verso il successo e la celebrità internazionale attraverso i programmi di cucina, in una misura forse superiore ai suoi effettivi meriti come chef. Nel complesso, pur con alcuni passaggi piuttosto scontati e prevedibili, come accade spesso nei biopic, Tony è un film piacevole e ben costruito, capace di combinare “ingredienti” diversi: il racconto di formazione, il rapporto tra maestro e discepolo, la commedia romantica e la scoperta di una vocazione. A fare da sfondo è una ricostruzione molto credibile dell'America quotidiana degli anni Settanta, un mondo ormai lontano nel tempo ma ancora sorprendentemente riconoscibile.

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