I predatori
2020
Paese
Italia
Generi
Drammatico, Grottesco
Durata
109 min.
Formato
Colore
Regista
Pietro Castellitto
Attori
Vinicio Marchioni
Massimo Popolizio
Manuela Mandracchia
Anita Caprioli
Nando Paone
Pietro Castellitto
Un uomo misterioso (Vinico Marchioni) bussa a casa di un’anziana signora: la trufferà vendendole un orologio. Qualche giorno dopo, un giovane assistente di filosofia (Pietro Castellitto) verrà lasciato fuori dal gruppo scelto per la riesumazione del corpo di Nietzsche. Due torti subiti. Due famiglie apparentemente incompatibili – borghese e intellettuale la prima, proletaria e fascista la seconda – i cui universi collideranno improvvisamente.

Figlio d’arte di Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, Pietro Castellitto aveva esordito a tredici anni nel film del padre Non ti muovere e da quel momento aveva intrapreso la carriera di attore. Con I predatori, però, ha scelto di fare il grande passo, andando direttamente in cabina di regia per un film che ha, non solo diretto, ma anche scritto e interpretato. Ed è un esordio decisamente curioso, che si apre e si chiude con un’interessante cornice concettuale legata a un personaggio simbolo di una pellicola che vuole rischiare, provando a volare alto e cadendo in alcuni passaggi. L’ambizione infatti è notevole e questo si nota anche in una messinscena sicuramente virtuosa, ma a tratti troppo appariscente, come se il giovane autore abbia fin troppa fretta di mostrare il suo, comunque tangibile, talento. La regia fa bene il suo dovere, mentre la sceneggiatura funziona a fasi alterne, non riuscendo a risultare sempre credibile nella descrizione delle due famiglie, pur restando in grado di trasmettere concetti forti con la giusta semplicità, in particolare con l’approssimarsi della conclusione. Può ricordare Favolacce dei fratelli D’Innocenzo, ma con un piglio maggiormente vicino alla commedia e senza la stessa grinta narrativa. A ogni modo, un esordio non banale, che fa ben sperare per un prosieguo brillante della carriera del nuovo regista. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2020 nella sezione Orizzonti.
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