Il giorno sbagliato
Unhinged
2020
In sala
dal 24/09
Paese
Usa
Genere
Thriller
Durata
90 min.
Formato
Colore
Regista
Derrick Borte
Attori
Russell Crowe
Caren Pistorius
Gabriel Bateman
Jimmi Simpson
Michael Papajohn
Rachel (Caren Pistorius) è in ritardo al lavoro quando si trova a discutere al semaforo con uno sconosciuto, Tom Cooper (Russell Crowe), che si trova in una delicata fase della sua esistenza in cui si sente impotente e invisibile. Così Rachel diventerà, insieme a tutti quelli che ama, il bersaglio di un uomo che decide di lasciare un ultimo segno nel mondo impartendole una serie di lezioni… mortali.

Thriller al volante con protagonista un bolso e indemoniato Russell Crowe, Il giorno sbagliato mette l’attore premio Oscar per Il gladiatore (2000) alla guida di un pick-up nei panni di un uomo rude e violento, del quale ci viene detto pochissimo ma che sappiamo essere in rotta con un mondo che, come dirà lui stesso, l’ha rimasticato e poi risputato senza troppi complimenti. Il film diretto da Derrick Borte, che punta tutto su un gioco del gatto col topo spinto al massimo della perversione e dell’adrenalina, sceglie di appoggiarsi, soprattutto nelle premesse poi mai legittimate, a bordate di sociologia spicciola e populista, tra ansie anti-sistema e considerazioni approssimative che troverebbero posto solo nei più superficiali talk show (e che qui, invece, condiscono interamente il montaggio dei titoli di testa). Se il prologo sotto la pioggia con casa incendiata, in cui il regista regala a Crowe una potenza luciferina inquieta e interessante con tanto di dettagli sui suoi occhi saettanti, lascia quantomeno ben sperare, il resto del film è una dozzinale e inviperita rincorsa automobilistica dove i buchi di scrittura, le inverosimiglianze e le incongruenze del copione non si contano e i clacson e il caos stradale di Un giorno di ordinaria follia (1993) con Michael Douglas sono un modello tanto evidente sulla carta quanto nemmeno lontanamente scalfito nella sostanza. Il titolo originale Unhinged tradotto alla lettera vuol dire “scardinato”, ma a essere divelto, ne Il giorno sbagliato, oltre al quotidiano della già ritardataria e disastrata Rachel, divorziata con a carico figlioletto e fratello perdigiorno con fidanzata in casa, è solo il buon senso. Crowe è comunque efficace nel restituire la ferinità di un uomo ridotto a una belva trucida, ma la deriva da thriller telefonico è particolarmente imbarazzante, il gioco della roulette russa coi contatti della protagonista è un meccanismo di tensione condotto in modo decisamente risibile e i non troppo velati messaggi d’odio verso la polizia e le sequenze di repellente e insistita violenza grafica con torture annesse fanno il resto. Scult anche le scene d’azione, da quelle in cui Crowe sopravvive anche a proiettili piantati nel cuore come un Wolverine della porta o, per meglio dire, della tangenziale accanto, e le esplosioni in autostrada con veicoli ribaltati sono assemblate senza andare troppo per il sottile. Presentato in anteprima nazionale al Bari International Film Festival 2020.
Maximal Interjector
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