Matteo

Garrone

15 ottobre 1968, Roma (Italia)
Regista, sceneggiatore e produttore, è tra gli autori più significativi del cinema italiano contemporaneo, insieme a Paolo Sorrentino. Esordisce con un'opera vicina al documentario di taglio sociale, Terra di mezzo (1996), per poi proseguire sulla stessa linea, con uno sguardo sempre più antropologico, con Ospiti (1998) ed Estate romana (2000). La svolta arriva nel 2002 con L'imbalsamatore, l'opera che lo pone all'attenzione internazionale. Il film è una favola nera che porta con sé tutta la poetica del proprio autore, attento a personaggi marginali o esistenze non ordinarie calate in ambienti chiaroscurali. Si definisce qui anche il suo stile secco e viscerale, frutto di una grande cura formale. Primo amore (2004), indagine dei lati più oscuri dell'animo umano, è forse il suo film più estremo e radicale. Nel 2008 avviene la consacrazione definitiva con Gomorra, dramma corale di importanza capitale (tradotto anche in una fortunata serie TV), tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Saviano. Il film ottiene il Grand Prix al Festival di Cannes nello stesso anno in cui Il divo di Paolo Sorrentino si aggiudica il Premio della giuria. Conferma il suo straordinario talento con il successivo Reality (2012). Per Dogman (2018), lo straordinario protagonista, Marcello Fonte, ha vinto il premio per la miglior interpretazione maschile a Cannes. Come miglior regista ha vinto tre David di Donatello: nel 2009 per Gomorra, nel 2016 per Il racconto dei racconti e nel 2019 per Dogman. Nel 2019 esce anche la sua personale versione di Pinocchio, con Roberto Benigni nei panni di Geppetto.
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Film di Matteo Garrone

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