Hey Good Lookin'
Hey Good Lookin'
Durata
77
Formato
Regista
Un uomo e una donna ripercorrono la storia di Vinnie e dei suoi amici della gang degli Stompers, in lotta con i rivali, i Chaplains.
Gli anni Ottanta si aprono per Bakshi con un nostalgico omaggio al vetriolo degli anni Cinquanta. La sua Brooklyn è un animale notturno, che vede fronteggiarsi la comunità ebraica e quella nera: minoranze che si eliminano a vicenda mentre il mondo WASP è indifferente. Già la prima scena, in cui un bidone e la sua immondizia discutono di religione, mostra tutta la vena dissacrante del regista, evidenziando però allo stesso tempo una gratuità fin troppo esacerbata. Gag basate su sesso senza alcun erotismo e su violenza senza riflessione sul trauma rischiano quindi di venire a noia nonostante la durata contenuta. Gli spunti interessanti non mancano, ma vengono messi da parte piuttosto in fretta. Peccato. Efficace però la colonna sonora e anche la scelta di dare vita a un lieto fine che viene dolorosamente percepito fuori tempo massimo persino dai due protagonisti. Nato come un progetto che mischiasse live action e animazione, l’idea fu bocciata dalla Warner e Bakshi dovette rimaneggiare pesantemente il film rallentando di un lustro la distribuzione.