Se solo potessi ti prenderei a calci
If I Had Legs I'd Kick You
Premi Principali
Orso d'argento per la miglior interpretazione al Festival di Berlino 2025
Oscar alla miglior attrice protagonista 2026
Durata
113
Formato
Regista
Linda (Rose Byrne), una madre sui quarantacinque anni, è perennemente sull’orlo di una crisi di nervi. La vita, infatti, non sembra darle alcuna tregua: dalla misteriosa malattia della figlia alla dolorosa assenza del marito, passando per un rapporto sempre più ostile con il suo terapeuta, Linda si trova a dover fronteggiare un crescendo di difficoltà da cui non sembra esserci una via di uscita.
Si apre come una vera e propria dichiarazione d’intenti Se solo potessi ti prenderei a calci, secondo lungometraggio della regista e attrice Mary Bronstein: la cinepresa è vicinissima al volto della protagonista, ne segue i cambi di espressione, la complessità psicologica e sembra studiare le sue reazioni durante una conversazione non troppo rilassata. L’intero film è una sorta di analisi del personaggio principale, con i suoi alti e bassi in una sorta di parallelismo con quelli che sono anche gli esiti dell’operazione. Mescolando dramma e commedia nera, il film fatica a trovare il giusto equilibrio e si perde in qualche esagerazione di troppo, tra iperboli simboliche poco azzeccate e la difficoltà di far empatizzare con Linda come la registra avrebbe voluto. Anche i colpi di scena funzionano solo in parte, mentre colpisce indubbiamente la notevole prova di Rose Byrne, che regge sulle proprie spalle un film suggestivo ma irrisolto, intenso a tratti ma troppo costruito a tavolino e calcolato per convincere davvero.