Lo spazio vuoto
Durata
96
Formato
Regista
La notte del 13 ottobre 1990, Luisa ha appena dato alla luce il suo secondo figlio. Eppure decide di togliersi la vita. Più di trent’anni dopo, uno dei due orfani torna là dove tutto ha avuto inizio, per interrogare quel vuoto.
Attraverso immagini d’archivio, luoghi carichi di memoria e racconti personali, Lo spazio vuoto costruisce il ritratto di una mancanza che continua a lasciare tracce nel presente. Il documentario segue il percorso di una ricerca intima, muovendosi tra ricordo e ricostruzione per interrogare temi universali come il lutto, l’identità, la perdita e il bisogno di dare un senso alle fratture della storia familiare. Il film trasforma in racconto ciò che non può essere visto, esplorando il segno profondo lasciato dall’assenza e il modo in cui essa continua a modellare affetti e relazioni. Ad accompagnare questo viaggio è la colonna sonora originale di Vinicio Capossela, un paesaggio sonoro delicato e sperimentale nato dal dialogo con il pianoforte preparato, che restituisce la fragilità della memoria e l’atmosfera sospesa che attraversa l’intero film. Non era facile mantenere un lucido controllo sulla materia, data la fortissima impronta soggettiva ed emotiva del progetto. In effetti, qualche passaggio risulta un po' troppo retorico e forzato ma, nel complesso, si tratta di un documentario sapiente e stimolante.