Weapons
Weapons
Durata
128
Formato
Regista
Nella cittadina di Maybrook, in Pennsylvania, accade un fatto tragico e misterioso: diciassette dei diciotto alunni di una classe fuggono in massa dalle loro abitazioni e svaniscono senza lasciare traccia. Il piccolo Alex (Cary Christopher), unico a non aver subìto quella sorte, viene interrogato dalla polizia con scarsi risultati e i sospetti convergono sulla maestra Justine Gandy (Julia Garner), ex alcolizzata. Decisa a provare la propria innocenza, la donna comincia a indagare, supportata, dopo un'iniziale diffidenza, da Archer Graff (Josh Brolin), padre di uno dei bambini scomparsi: scopriranno una verità agghiacciante.
«La notte prima, alle 2:17, tutti i bambini della classe della professoressa Gandy si sono svegliati, sono scesi dal letto, sono andati di sotto, sono usciti dalla porta di casa finendo nell'oscurità... e non sono più tornati». Dopo Barbarian (2022), Zach Cregger torna nei quartieri suburbani per dipingere il ritratto di un'America desolante e desolata, in cui il terrore innestato nel tessuto quotidiano (il regista si è vagamente ispirato ai numerosi rapimenti di minori, in costante aumento nel territorio USA) si fonde con la favola nera. Il risultato è un'opera di grande potenza espressiva, un mosaico composto da plurimi punti di vista che tratteggia le ombre più oscure della provincia (la maestra Justine, forestiera e marchiata a fuoco dalla colpa di una dipendenza, pare essere l'unico bersaglio possibile per realizzare una catarsi solo illusoria) evocando al contempo elementi archetipici e fiabeschi (la vicenda si chiude, coerentemente, nell'"antro della strega", adeguato alla contemporaneità). L'horror nella sua forma più pura e coerente, capace di veicolare le contraddizioni sempre più grottesche e inquietanti della nostra società; e il titolo (weapon significa arma ma anche mezzo per raggiungere un fine, ottenere un vantaggio) si rivela semanticamente fondamentale, collegandosi sia alle iconiche corse di esseri umani ridotti a gusci vuoti totalmente manipolabili e potenzialmente letali, sia alla sinistra figura della villain Gladys, magistralmente interpretata da una strepitosa Amy Madigan (vincitrice dell'Oscar come attrice non protagonista) che per il ruolo si è ispirata alla Bette Davis di Che fine ha fatto Baby Jane? (1962). In gran forma anche il resto del cast, con menzioni per Josh Brolin (che ha sostituito Pedro Pascal) e Julia Garner.