Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn
Birds of Prey
2020
In sala
dal 06/02
Paese
Usa
Generi
Avventura, Azione
Durata
108 min.
Formato
Colore
Regista
Cathy Yan
Attori
Margot Robbie
Mary Elizabeth Winstead
Ewan McGregor
Derek Wilson
Matthew Willig
Jurnee Smollett
Chris Messina
Rosie Perez
Steven Williams
François Chau
Charlene Amoia
Ali Wong
Dopo aver lasciato il suo amato Joker, Harley Quinn (Margot Robbie) si imbatte in tre supereroine: Black Canary (Jurnee Smollett-Bell), Huntress (Mary Elizabeth Winstead) e l'agente di polizia Renee Montoya (Rosie Perez). Dal momento che Batman è scomparso, sono proprio le Birds of Prey a operare come vigilanti di Gotham: quando la vita della piccola Cassandra Cain viene minacciata dal re del crimine Black Mask (Ewan McGregor), le supereroine scenderanno in campo per proteggerla e combattere il nuovo, spietato villain. 

Sequel e spin-off di Suicide Squad, discutibile anti-hero movie targato DC Comics, Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn ha il grande pregio di non prendersi mai sul serio, crogiolandosi esplicitamente nel grottesco. Il film ruota tutto attorno alla figura di Harley Quinn, personaggio in cui una magnetica e travolgente Margot Robbie si muove con estrema naturalezza, tra goffaggine, violenza e sensualità e alla ricerca di un'indipendenza e di un'identità proprie: una folle mercenaria in rotta con la società, psicologicamente segnata ma aliena, in modo liberatorio, da ogni forma di catarsi. L’attrice australiana furoreggia a briglia sciolta elevandosi fin da subito a perno dell’operazione, tra esplosioni e fuochi d’artificio apocalittici, iene di nome Bruce Wayne e umorismo politicamente scorretto, sgargianti didascalie kitsch e un’incendiaria vena fumettistica. Il taglio del cinecomic, diretto dalla regista Cathy Yan, ha un’anima femminista a tutto tondo, mai esplorata così su larga scala dai cinefumetti, dove le figure di Sionis (un abbastanza anonimo Ewan McGregor, che ha fatto suo un ruolo inizialmente assegnato a Sam Rockwell) e dell'assassino Victor Zsasz, tra i nemici cruciali Batman, sono relegate quasi a comparse. Il risultato finale tuttavia non pare avere particolari pretese, se non quella di divertire, e a tratti ci riesce con un certo funambolismo (si veda l’imperdibile sequenza dell’egg sandwich), a patto di accettare di trovarsi al cospetto di un B-Movie ad alto budget inserito nelle alterne fortune cinematografiche dell’universo DC e di non forzarne le prerogative. I momenti che girano a vuoto sono infatti diversi (il blocco centrale, in particolare, tende a sedersi eccessivamente) e l’intreccio rimane di una semplicità estrema e talvolta posticcia, ma dopo Joker probabilmente un’altra pellicola più impegnata e sbilanciata sul fronte realistico avrebbe stonato si sentiva probabilmente la necessità di riappropriarsi della Gotham City dei fumetti. Non mancano, inoltre, alcuni riferimenti al cinema di Quentin Tarantino: nessuna citazione raffinata, ma qualche chiaro e simpatico omaggio al regista di C’era una volta a... Hollywood, in cui la stessa Margot Robbie ha interpretato una luminosa Sharon Tate. Tra le più sfacciate spiccano il desiderio di vendetta e i flashback con protagonista Cacciatrice, che strizzano palesemente l’occhio a Kill Bill. Prodotto dalla stessa Margot Robbie con la sua LuckyChap Entertainment.
Maximal Interjector
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