Scary Stories to Tell in the Dark
Scary Stories to Tell in the Dark
2019
Rai Play
Paesi
Usa, Canada
Genere
Horror
Durata
108 min.
Formato
Colore
Regista
André Øvredal
Attori
Zoe Margaret Colletti
Michael Garza
Austin Zajur
Gabriel Rush
Kathleen Pollard
Gil Bellows
Austin Abrams
Dean Norris
Lorraine Toussaint
Doug Jones

Mill, Valley, Pennsylvania, 1968. Durante la notte di Halloween un gruppo di teenager si ritroverà a dover fronteggiare un’antica maledizione, collegata a un libro che descrive morti spaventose nel momento in cui stanno accadendo.


Tre anni dopo Autopsy, il regista norvegese Andre Øvredal (che si era fatto conoscere con Trollhunter nel 2010) firma il suo secondo film in lingua inglese: un horror ambientato negli anni Sessanta, che è una fucina di omaggi e citazioni alle pellicole di genere di quel periodo, a partire dal cult La notte dei morti viventi di George A. Romero. Sotto l’egida del messicano Guillermo del Toro, produttore e sceneggiatore del film, Øvredal porta in scena un adattamento dell’omonima serie di libri per ragazzi, scritta da Alvin Schwartz e composta da tre volumi, pubblicati tra il 1981 e il 1991 (ma numerosi sono anche i richiami a It di Stephen King). Non si tratta di un film a episodi, a differenza di quanto il titolo possa far pensare, ma di un’unica narrazione in cui si affastellano diverse storie, nate dalla mente di una ragazza dai terribili poteri, vissuta alla fine del XIX secolo. La trama non ha nulla di particolarmente originale e Scary Stories to Tell in the Dark effettivamente può apparire come un teen-horror come tanti, ma è un prodotto che sa il fatto suo, dotato di un notevole ritmo ed efficacemente diviso tra momenti inquietanti e altri divertenti. Il copione non ha momenti di calo e il film risulta bilanciato con attenzione tra “storie di paura” che arrivano da un vecchio libro del passato e “storie di paura” che provengono dalla televisione del periodo di riferimento: il lato storico, con la vittoria di Nixon e l’incubo della Guerra in Vietnam che si sta avverando, è più che un semplice sottofondo e sono diversi gli spunti proposti, con anche qualche collegamento al presente. Pregevole il fatto che gli effetti speciali non esagerino e siano gestiti con più garbo della media dei prodotti di questo tipo.

Il film è disponibile in home-video: leggi la scheda tecnica su Villaggio Tecnologico

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