Bentornato Pinocchio
Durata
91
Formato
Regista
Dopo le sue famose avventure raccontate da Collodi, per Pinocchio non c’è riposo: il gatto, la volpe e l’omino di burro continuano a tramare contro di lui. Questa volta, il trio vuole addirittura cancellare il Natale.
Tra le moltissime versioni di Pinocchio (nostrane e non), questa vuole discostarsi dal celebre romanzo inventando un seguito della storia di Carlo Collodi. Non ci si faccia illusioni però: la trama ha ben poco di innovativo e originale, ributtando nel mucchio tutti i personaggi classici in una sequela delirante di scene al limite del ridicolo. I personaggi originali sono incomprensibili (un Arlecchino zombiesco e un robot che non hanno nulla a che fare con lo spirito collodiano) e le vecchie conoscenze sono trattate senza rispetto, diventando macchiette incolori e pedantissime. La presenza di Babbo Natale (!) è un ulteriore tassello di banalità di un film che non sa quali carte giocare e, nel dubbio, le lancia tutte sul tavolo tentando invano di generare interesse. Prodotto dall’italiana Mondo TV, fondato proprio dal regista Corradi, ma animata in Corea del Nord in maniera piuttosto dilettantesca. Di discreto livello solo il cast vocale, che però non può fare molto di fronte a un’operazione del genere.