Gwen, the Book of Sand
Gwen, le livre de sable
Durata
67
Formato
Regista
In un mondo desertico e post-apocalittico, una comunità di nomadi trova e si prende cura dell’adolescente Gwen, che fa subito amicizia con un ragazzino muto. Quando questi viene rapito, Gwen e l’anziana Roseline vanno in cerca del giovane, svelando nel frattempo i misteri del deserto.
L’esordio al lungometraggio di Jean-François Laguionie è un film dallo stile unico, illustrato con la tecnica del guazzo e dall’animazione minimalista, in cui ogni movimento sublima la quasi immobilità del paesaggio, tra cui spesso le protagoniste si confondono, come facendone realmente parte. Alla desolazione sabbiosa si aggiungono oggetti che il pubblico considererebbe di uso comune, ma che per i nomadi sono artefatti incomprensibili. La dissonanza crea un forte senso di surrealtà che visivamente richiama l’arte di Dalí e de Chirico, in inquadrature dalla grande forza pittorica. Con pochi elementi Laguionie costruisce un mondo fantascientifico misterioso e affascinante e tra le tante idee non si possono non segnalare gli adepti al culto di un enorme catalogo per gli acquisti che grazie alle loro preghiere danno forma agli oggetti sparsi per il deserto. Di grande impatto visivo e dalla narrazione che apre a moltissime domande, intrigando dall’inizio alla fine: un’opera prima notevole.