La tela animata
Le tableau
Durata
76
Formato
Regista
Tre personaggi di un quadro incompiuto fuggono dalla loro tela per trovare il proprio pittore, nella speranza che possa dare a tutti una forma definitiva e combattere la gerarchia fondata dai personaggi già completati.
Laguionie dirige un film fortemente metanarrativo dai ricchi riferimenti pittorici (soprattutto francesi, da Bonnard a Matisse, ma è impossibile non pensare a Modigliani vedendo il personaggio di Claire o a Picasso e al Goya della Maja desnuda nelle scene dello studio del pittore). Citazionismo non fine a sé stesso, sia perché lo stile grafico resta comunque personale, sia perché genera un tripudio di colori che è il maggior pregio della pellicola. Dialoghi e sceneggiatura, al contrario, sono spesso troppo lineari e didascalici (fanno eccezione gli scambi di battute con l’autoritratto e con Garance), trasformando il buon messaggio del film in una retorica insistita, che vince la sfida di rendere comprensibili ai più giovani la nascita di società elitiste e classiste, ma che evita anche qualsivoglia sottigliezza. Immancabile e prevedibile lieto fine nella parte che anticipa la conclusione, mentre è più efficace l’ultima sequenza che vede Lola uscire nel “mondo reale” non limitandosi e cercare il suo pittore ma anche chiunque sia stato a dipingere a sua volta l’uomo. Riflessioni che avrebbero meritato più spazio e che restano abbozzate, ma non si resta indifferenti nel vedere il pittore (Laguionie stesso) interagire con la sua protagonista.