Heroic Times
Daliás idök
Durata
84
Formato
Regista
Il giovane contadino Miklós Toldi, dalla forza sovrumana, vorrebbe diventare cavaliere del re. Una lite con il fratello maggiore lo costringe a fuggire: le sue doti fisiche riusciranno comunque a convincere il sovrano, ma la sua intemperanza non gli lascerà pace.
La Pánnonia, sempre attenta ai classici della letteratura ungherese, sceglie di produrre una pellicola d’animazione basata sulla trilogia poetica che János Arany dedica al soldato medievale Toldi, personaggio realmente esistito ma ormai avvolto dalla leggenda. Al suo esordio nel lungometraggio il regista, insieme al suo team, dona al film un’estetica unica, ricreando effetti visivi simili alla pittura a olio ottocentesca. Ogni fotogramma è splendidamente dipinto e l’animazione minimale conferisce ai personaggi un’epica aura di monumentalità. Ma Heroic Times non è soltanto una gioia per gli occhi. Nonostante il titolo, la storia mostra guerrieri e re corrotti, dominati da istinti incontrollabili, che si muovono in un’epoca di guerra dove c’è ben poco spazio per l’amore e altri sentimenti positivi. La vicenda si presta così a essere letta come un’impietosa disamina della retorica eroistica dei miti fondativi, scontrandosi anche con il forte nazionalismo ungherese. Forse anche per questo il film fu un flop di pubblico e spinse la Pánnonia a concedere in seguito molta meno libertà ai suoi registi: una scelta che segnò, di fatto, la fine della breve ma intensa epoca d’oro dello studio, da quel momento orientato verso produzioni esteticamente e narrativamente più convenzionali. Buona però la risposta della critica internazionale: nel 1985 fu il primo lungometraggio in assoluto a vincere il premio principale al festival di Annecy, fino ad allora specializzato in corti. Inizialmente concepito senza dialoghi, il film vide però la produzione imporre una voce narrante, affidata all’ottimo Gyula Szabó, che già l’aveva prestata alla celebre e longeva serie Fiabe ungheresi. La scelta si rivela comunque efficace: la narrazione fuori campo è ben dosata e non risulta mai ridondante. Una curiosità: nel 2021 Marcell Jankovics diresse una serie televisiva in tredici episodi tratta dalla stessa opera che l’anno seguente, dopo la sua morte, venne rimontata e adattata in un lungometraggio.