Novembre 1972. Al tribunale di Bobigny, un processo fuori dal comune scuote l’intera Francia. Marie-Claire Chevalier (Saül Benchetrit), 16 anni, è accusata di aver abortito illegalmente. Al banco dei testimoni, sua madre (Cécile de France) e tutte le donne che l’hanno aiutata. La loro avvocatessa, Gisèle Halimi (Charlotte Gainsbourg), fa una scommessa folle, assurda: chiede loro di non dichiararsi colpevoli. Gisèle farà ciò che non è mai stato fatto prima, accuserà e attaccherà la legge, a rischio di perdere tutto.