Frozen II – Il segreto di Arendelle
Frozen II
2019
In sala
dal 27/11
Paese
Usa
Genere
Animazione
Durata
103 min.
Formato
Colore
Registi
Chris Buck
Jennifer Lee
Sono passati tre anni dagli eventi di Frozen: la città di Arendelle ha ritrovato la pace e con lei le sorelle Elsa e Anna. La serenità viene però turbata da una voce che solo Elsa può sentire e che risveglia in lei nuovi poteri.

Dopo l’inverno e l’atmosfera gelida che ha permeato il fortunatissimo Frozen - Il regno di ghiaccio (2013), Arendelle non è più coperta di neve, ma si ritrova invasa dal rosso e dal giallo delle foglie. Caducità, cambiamento, instabilità e crescita: ecco cosa porta con sé la stagione autunnale, metafora di vita di ogni personaggio della fiaba disneyana, che si tratti dell’evoluzione della relazione di Anna e Kristoff o delle domande esistenziali di Olaf. O, naturalmente, di Elsa, tormentata da dubbi sul passato e dal desiderio di trovare risposte sul suo futuro. La leggenda della foresta di Arendelle, raccontata dal padre delle piccole principesse, è un suggestivo punto di partenza che avrebbe tutte le carte in regola per dare vita a una favola fantasy classica e intrigante, ma è una speranza che si disperde via via con il passare dei minuti. È un vero peccato, infatti, che questa spinta verso il cambiamento non si rispecchi in un intreccio di eventi all’altezza: a conti fatti il film non racconta nulla di nuovo rispetto al film precedente, risultando spesso prevedibile e standardizzato, anche quando dovrebbero esserci dei colpi di scena, e la narrazione è inframmezzata da troppe canzoni poco memorabili. Non mancano alcuni momenti riusciti, tra citazioni di Classici ed esilaranti sequenze autoreferenziali (il riassunto del primo capitolo proposto da Olaf, ad esempio), e visivamente si tratta comunque di un’opera incantevole e a tratti impressionante per la qualità del tratto grafico, che dimostra quanto il livello tecnico e la forza industriale della Disney mirino ad alzare costantemente l’asticella sul piano della resa dell’animazione. La magia per i più piccoli rimane immutata ma il quadro d’insieme, al contempo, è affastellato e caotico tanto nella proposta di elementi più adulti quanto nelle interazioni tra i personaggi, più meccaniche che dinamiche. Nel cast vocale italiano ritroviamo Serena Rossi (Anna), Serena Autieri (Elsa), Enrico Brignano (Olaf) e Massimo Lopez (Granpapà).
Maximal Interjector
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