Il re leone
The Lion King
2019
In sala
dal 21/08
Paese
Usa
Generi
Animazione, Avventura
Durata
118 min.
Formato
Colore
Regista
Jon Favreau

Nella Terra del Branco si festeggia la nascita del leoncino Simba, figlio di Mufasa e Sarabi, futuro erede di tutto il regno. Questo scatena la gelosia dello zio Scar, che mesi dopo pianifica la sua vendetta: con uno stratagemma mette Simba in pericolo e quando il padre accorre per salvarlo, sacrifica il fratello dando poi la colpa al piccolo cucciolo di leone. Simba scappa così dalla sua terra e incontra Timon e Pumbaa, due simpatici animali con i quali cresce nella natura selvaggia finché il suo destino non lo richiamerà a casa.

Dopo la sorprendente prova offerta con la versione live action de Il libro della giungla (2016), Jon Favreau torna dietro la macchina da presa per l'adattamento fotorealistico de Il re leone (1994), a 25 anni dall’uscita nelle sale del classico d’animazione Disney. Fin dalle prime battute, il film suggerisce l’idea di riprendere l’originale inquadratura per inquadratura, ed è una sensazione che diventa quasi certezza in diverse scene chiave. Il difetto peggiore dell’opera, però, è la mancanza di epicità e pathos nei momenti chiave (su tutti, il ritorno di Simba e la scalata finale alla Rupe dei Re), anche se non mancano comunque le sequenze riuscite e merita una certa attenzione il piglio avanguardistico dell’operazione, nella quale le immagini fotorealistiche generate al computer sono visivamente impressionanti: una resa notevole, perfino sperimentale e proiettata indubbiamente nel futuro dell’audiovisivo, ma alla quale manca, irrimediabilmente e fatalmente, la magia e la sterminata tavolozza cromatica del film animato diretto da Roger Allers e Rob Mikoff, sostituite da una certa, sterile aridità di fondo. Presente qualche strizzata d’occhio in più, rispetto al cartoon originale, all’attualità e al mondo adulto: le larve di Timon a chilometro zero, la contrapposizione più vistosa tra l’anarchia godereccia dell’Hakuna Matata e il senso del dovere (e dunque anche tra la linea verticale della catena alimentare e l’armonia del celeberrimo “cerchio della vita”) e dei siparietti comici efficaci, ma sono scossoni minimi e poco significativi. Quasi immutata la colonna sonora, a cominciare dal brano di Elton John a suo tempo vincitore del premio Oscar Can You Feel the Love Tonight (L’amore è nell’aria stasera). Nella versione italiana Elisa sostituisce Beyoncé prestando la voce a Nala e Marco Mengoni rimpiazza Donald Glover nel “ruolo” di Simba, ma il doppiaggio del cantante, funzionale sul piano musicale, è sicuramente tra le note meno liete. A svettare tra le voci nostrane è invece Massimo Popolizio, molto azzeccato nel modulare il mefistofelico zio assassino Scar, e non fanno rimpiangere il cartoon originale nemmeno Edoardo Leo e Stefano Fresi, rispettivamente Timon e Pumbaa. Simba da piccolo ha la voce di Simone Iué, già doppiatore di Coco (2017) della Pixar. Nel cast di doppiatori originali anche James Earl Jones, di ritorno nel ruolo di Mufasa, Chiwetel Ejiofor (Scar), John Oliver (Zazu) e Seth Rogen (Pumbaa).

Maximal Interjector
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