Visions of Europe
Visions of Europe
2004
Paesi
Austria, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Gran Bretagna
Generi
Drammatico, Commedia
Durata
140 min.
Formati
Colore, Bianco e Nero
Registi
Fatih Akin
Barbara Albert
Sharunas Bartas
Andy Bausch
Christoffer Boe
Francesca Comencini
Stijn Coninx
Tony Gatlif
Sasa Gedeon
Christos Georgiou
Constantine Giannaris
Peter Greenaway
Miguel Hermoso
Arvo Iho
Aki Kaurismäki
Damjan Kozole
Laila Pakalnina
Kenneth Scicluna
Martin Sulík
Małgorzata Szumowska
Béla Tarr
Jan Troell
Theo van Gogh
Teresa Villaverde
Aisling Walsh
25 cortometraggi diretti da 25 registi europei di diversa nazionalità. Il fine? Mostrare la loro personale “visione dell'Europa”. È una grande occasione sprecata Visions of Europe, progetto nato da un'idea di Lars von Trier. Si riflette, in maniera diversa, sull'idea di Europa, sulle barriere (simboliche o reali che siano) e sul futuro del vecchio continente. Quasi tutti i corti però sono pigri (Greenaway) e didascalici (Akin), poco propensi a riflettere davvero sul tema di base e privi di un notevole spessore cinematografico. Ma c'è una (grande) eccezione: il Prologo di Béla Tarr, uno struggente pianosequenza accompagnato da una soave e malinconica colonna sonora. Il cineasta ungherese si salva e dirige un'opera da ricordare, tutto il resto è noia.
Maximal Interjector
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