Gillo

Pontecorvo

19 novembre 1919, Pisa (Italia) — 12 ottobre 2006, Roma (Italia)
Premi Principali
Leone d'oro alla Mostra del Cinema di Venezia 1966
Regista, sceneggiatore e attore di origine ebraica, in seguito alla promulgazione delle leggi razziali, abbandona l'Italia e si rifugia a Parigi, dove viene in contatto con l'ambiente degli esuli politici italiani e il mondo culturale francese dell'epoca. Profondamente impegnato dal punto di vista politico, negli anni Cinquanta gira una serie di documentari a sfondo sociale con una cinepresa 16mm. Dopo il suo lungometraggio d'esordio La grande strada azzurra (1957), realizza il dramma storico Kapò (1959), nominato all'Oscar come Miglior film straniero nonostante fosse stato oggetto di alcune pesanti critiche da parte del regista Jacques Rivette, allora critico dei Cahiers du cinéma. Il suo capolavoro è La battaglia di Algeri (1966), cronaca di guerra secca e di taglio documentaristico, premiato a Venezia. Il film ottiene anche tre nomination agli Oscar (miglior film straniero, miglior regia, miglior sceneggiatura originale). Il suo ultimo lavoro è il documentario collettivo Firenze, il nostro domani (2003).
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