Agatha Christian – Delitto sulla neve
Durata
109
Formato
Regista
Il famoso detective Christian Agata (Christian De Sica) viene assunto da Walter Gulmar (Maccio Capatonda) per il lancio di un gioco da tavolo. L’uomo è infatti il futuro erede della Gulmar e Gulmar, azienda che vuole ripubblicare un vecchio successo e avrebbe bisogno della pubblicità dell’investigatore. Nella grande e isolata villa valdostana che ispirò il gioco, i tentativi di rilancio rischiano di fallire quando il presidente Carlo Gulmar (Giorgio Colangeli) viene assassinato.
Goffo ma non disastroso tentativo nostrano di parodiare il genere giallo e in particolare la saga Knives Out di Rian Johnson, richiamata fin dalla locandina. Abbandonata la sperimentazione degli esordi, Puglielli è ormai tra i protagonisti della commedia mainstream italiana; questo film è però leggermente più riuscito rispetto ai suoi ultimi lavori sia per una regia superiore alla media del genere, sia per una trama che, pur non sorprendendo, nemmeno annoia. Ci sono anche certi scambi di battute genuinamente divertenti, sebbene si perdano tra caratterizzazioni esacerbate (il volgare Christian e l’isterico Walter) o piuttosto incomprensibili (il personaggio di Calabresi alle prese con un accento sudtirolese in piena Valle D’Aosta). Non mancano momenti di comicità degni di un cinepanettone (gli animali che attaccano a oltranza il Vanni Cuozzo di Lillo), ma il livello generale è migliore e fotografia e scenografia fanno bene il loro lavoro. Se è poco credibile la presenza di un orso in Valle (e a questo punto ci si domanda perché l’ambientazione non sia stata semplicemente spostata in Trentino-Alto Adige), il risultato dell’animale in CGI è comunque al di sopra dello standard delle produzioni nazionali. Pasticciato, quindi, ma non interamente da buttare: le premesse promettevano ben di peggio e invece l’alchimia del cast, con l’eccezione di un impalpabile Tony Effe, è scoppiettante quando basta per divertire durante una serata leggera e senza alcuna pretesa. Se non ci si aspetta una trama plausibile e perfettamente cesellata à la Agatha Christie, ci si può accontentare.