Il fiume Subarna
Subarnarekha
Durata
143
Formato
Regista
Una famiglia di immigrati bengalesi adotta un ragazzo di casta inferiore. Vanno a vivere nella provincia indiana, vicino al fiume Subarna, ma le loro strade si dividono tragicamente.
Ultimo film della trilogia che Ghatak ha dedicato agli esuli del Bengala, Il fiume Subarna riconferma lo sguardo acuto del regista nel raccontare i membri più marginalizzati della sua società, con sempre una netta predilezione per la condizione femminile, questa volta attraverso gli occhi di Sita (Madhabi Mukherjee, già stupenda protagonista di Charulata di Ray appena un anno prima). Donna spezzata tra il senso di ubbidienza verso la propria famiglia e un amore proibito, è proprio lei il centro del dramma che si dipana dal film. Se Ghatak si dimostra anche qui ottimo nel gestire la tensione emotiva, in questo film però ci mette decisamente troppo ad arrivare a toccare le corde più profonde, perdendosi verso la metà in lunghi momenti di dialoghi che fanno un po’ pesare la durata dell’opera. L’ultima parte, però, si risolleva riuscendo a toccare vette di tragedia senza risultare gratuita e il finale, più amaro che dolce, riesce a commuovere e a farsi ricordare grazie alla messa in scena del duro contrasto tra l’innocenza fanciullesca e la cruda realtà.