Roma città libera
Durata
81
Formato
Regista
1945. Diversi personaggi vivono le loro disavventure sullo sfondo di una Roma appena liberata.
Il film è una curiosa rilettura del neorealismo, dove fa capolino una sana ironia, dovuta al soggetto (premiato con il nastro d'argento) tratto da un racconto di Ennio Flaiano (La notte porta consiglio) che ha anche scritto la sceneggiatura insieme a Cesare Zavattini, Suso Cecchi D'Amico, Pino Mercanti e il regista Marcello Pagliari. In questa Roma liberata si aggirano come in un microcosmo: le persone, le situazioni e le emozioni più varie e vere. La scrittura dei personaggi è efficace, mentre alcune situazioni narrative risultano troppo costruite a tavoli e un po' didascaliche per poter risultare davvero ficcanti. Il film si fa comunque apprezzare anche per l'ottimo lavoro del cast, in cui si segnala soprattutto un grande Vittorio De Sica nella parte dello smemorato.