Supergirl
Supergirl
Durata
110
Formato
Regista
Durante un viaggio nello spazio per festeggiare il suo ventitreesimo compleanno (e per sfuggire all'ostracismo vissuto sulla Terra), Kara Zor-El (Milly Alcock), alias Supergirl, si mette sulle tracce del bandito Krem (Matthias Schoenaerts) per salvare il suo cagnolino Krypto, colpito da un dardo paralizzante, ritrovandosi a dover fare squadra con una ragazza in cerca di vendetta.
Secondo lungometraggio del DC Universe, dopo Superman (2025) di James Gunn, Supergirl porta sul grande schermo la supereroina nata dalle menti di Otto Binder e Al Plastino in una versione irriverente e autoironica che può ricordare persino il Drugo de Il Grande Lebowski. Il regista Craig Gillespie e la sceneggiatrice Ana Nogueira costruiscono una commedia fantascientifica (con qualche eco western) che guarda chiaramente alla poetica di Gunn e, in particolare, al modello della Marvel dei Guardiani della Galassia. Le premesse lasciano immaginare uno spettacolo che coniuga divertimento ed emozioni, ma il lungometraggio si arena in un racconto prevedibile e superficiale che adatta liberamente la miniserie a fumetti La donna del domani, realizzata da Tom King e Bilquis Evely. Un progetto salvato soprattutto dalla simpatia della sua protagonista e dal carisma dell'interprete Milly Alcock, unica vera forza trainante di un film che fatica a coinvolgere fino in fondo.