Camp Miasma - Adolescenza, sesso e morte
Teenage Sex and Death at Camp Miasma
Dove vederlo
In sala - Dal 19/08
Durata
106
Formato
Regista
Kris (Hannah Einbinder) è una regista queer chiamata a resuscitare una saga horror dal titolo Camp Miasma. Per raggiungere il suo obiettivo andrà a trovare l’attrice protagonista del primo film del franchise (Gillian Anderson): quest’ultima vive da anni isolata dal mondo e ormai del tutto al di fuori delle logiche delle produzioni cinematografiche e l’incontro con la giovane regista darà vita a situazioni decisamente poco prevedibili.
Due anni dopo il riuscito Ho visto la tv brillare, Jane Schoebrun conferma il suo talento con questa pellicola che è, innanzitutto, un vero e proprio omaggio al cinema horror degli anni Ottanta (ma c’è spazio anche per un’evidente citazione a Viale del tramonto di Billy Wilder!): echeggiano titoli slasher come Venerdì 13 ma anche brillanti riflessioni sull’industria audiovisiva come Videodrome di David Cronenberg. Questi film (e tanti altri...) sono la base di un prodotto che strizza l’occhio agli appassionati del cinema di genere, ma che ha anche il coraggio di proporre una riflessione sulle “rivisitazioni dei film del passato” in chiave politically correct contemporanea decisamente interessante e tutt’altro che banale. Nonostante un certo autocompiacimento generale e alcune verbosità nei dialoghi tra le due protagoniste, Camp Miasma – Adolescenza, sesso e morte è un prodotto godibile e divertente, ma anche estremamente profondo nel modo in cui parla del desiderio sessuale veicolato dalle immagini cinematografiche, senza mai essere didascalico o semplicistico negli spunti che mette in campo. Oltre ai ragionamenti teorici, però, sono da segnalare anche diverse sequenze dal grande impatto visionario, affascinanti non solo per gli appassionati del cinema di genere e che dimostrano la capacità di Schoebrun di riuscire a gestire efficacemente l'estetica che vuole dare alla sua pellicola. Notevole anche il lavoro delle due attrici principali, Hannah Einbinder e Gillian Anderson, protagoniste di un duetto difficile da dimenticare. Il film è stato presentato come titolo d’apertura della sezione Un certain regard del Festival di Cannes 2026.