Die Hard – Vivere o morire
Live Free or Die Hard
2007
Paese
Usa
Generi
Azione, Thriller
Durata
128 min.
Formato
Colore
Regista
Len Wiseman
Attori
Bruce Willis
Timothy Olyphant
Justin Long
Maggie Q
Cliff Curtis
Kevin Smith
Mary Elizabeth Winstead
Zeljko Ivanek
Edoardo Costa
A seguito di una violazione nei propri sistemi di sicurezza, l'FBI cerca di rintracciare gli hacker potenzialmente responsabili prima che vengano eliminati da una misteriosa organizzazione criminale. A John McClane (Bruce Willis) viene chiesto di scortare il giovane Matthew Farrell (Justin Long) ma entrambi si trovano immediatamente nel mirino di “cyber-terroristi” al soldo di Thomas Gabriel (Timothy Olyphant), genio dell'informatica un tempo al servizio del governo. Il loro obbiettivo è paralizzare ogni sistema informatico, ma quando McClane uccide Mai Linh (Maggie Q), la luogotenente e amante di Gabriel, questi sequestra la figlia del poliziotto, Lucy (Mary Elizabeth Winstead). Quarta apparizione di McClane, in un film dalla produzione lungamente rimandata e basato su un articolo apparso su Wired e firmato da John Carlin. La verosimiglianza latita fin dai primi momenti e raggiunge vette impensabili negli scontri tra autoveicoli, elicotteri e caccia. Anche ammettendo che lo spettatore si beva l'invincibilità di Willis, le trovate migliori (il traffico impazzito, il gruppo di collaboratori “ignari” dei fini criminali, il geek riluttante interpretato da Kevin Smith che aiuta gli eroi) si sono già viste in altre pellicole e la trama tecnologica non appassiona. Stavolta, più che l'ironia del protagonista, è l'antipatia del resto del cast a far sì che alla fine si faccia ancora il tifo per lui. La professionalità della confezione gli ha comunque permesso di raggiungere un grande successo, grazie anche alla scelta ipocrita di vietarlo solo ai minori di 13 anni, epurando la violenza esplicita. Succede così che nei terribili incidenti non si veda mai ferita o traccia di sangue se non sul corpo comunque indistruttibile di McCLane, in una logica vicina più al videogame che al cinema. Speciale menzione per il “nostro” Edoardo Costa che è l'ultimo a morire tra i cattivi. Distribuito nei paesi di lingua inglese fuori dagli Usa come Die Hard 4.0.
Maximal Interjector
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